Percorso di sensibilizzazione su alimentazione e salute

Con la prima lezione sulla sana alimentazione, è iniziato il Percorso di sensibilizzazione su alimentazione  e salute, a cura del dott. Emiliano Guerra e dalla dott.ssa Francesca Urbani, e rivolto agli allievi della scuola di italiano di Cittadini del Mondo.

Il progetto, finanziato dall’OPM della Chiesa Valdese, si articola in 6 lezioni, che a seguito delle disposizioni governative per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 (Dpcm 4 marzo 2020), verranno realizzate tramite video, pubblicati sui canali dell’Associazione Cittadini del Mondo:

  1. Sana alimentazione. Dibattito sulle abitudini alimentari dei componenti della classe. Presentazione della piramide alimentare e della dieta mediterranea. Spiegazione di cosa si intende per unità alcolica e quindi di un corretto apporto alcolico settimanale. Consigli sulla possibile integrazione tra alimentazione tradizionale degli utenti e cucina locale;
  2. Reflusso gastroesofageo, gastrite e stitichezza. Illustrazione delle principali e più frequenti malattie del tratto gastrointestinale. Illustrazione di metodi non farmacologici, alimentari e abitudinari, per ridurre lo sviluppo od eventualmente la presenza di sintomi di reflusso gastroesofageo, gastrite e stitichezza;
  3. Sovrappeso, obesità e dislipidemie. Presentazione delle principali condizioni patologiche associate ad una malnutrizione per eccesso in età adulta e infantile. Approfondimento sulle forme di dislipidemia e le correlazioni con il rischio cardiovascolare. Importanza del BMI (Body Mass Index) e della circonferenza addominale e dei basilari esami laboratoristi di screening;
  4. Ipertensione arteriosa. Descrizione della patologia ipertensiva e delle sue complicanze, con approfondimento sull’ipertensione gestazionale. Panoramica sui principali fattori di rischio associati allo sviluppo dell’ipertensione arteriosa e dell’importanza di un corretto stile di vita ai fini della sua prevenzione. Particolare attenzione all’importanza di un periodico monitoraggio della pressione arteriosa e dello screening delle sue complicanze;
  5. Insulino-resistenza e diabete. Sindrome Metabolica. Definizione di insulino-resistenza, approfondimento sul diabete di tipo 2 ed il diabete in gravidanza. Illustrazione dei principali fattori di rischio collegati allo sviluppo di resistenza insulinica con attenzione ad una corretta alimentazione e attività fisica. Inquadramento delle diverse condizioni patologiche illustrate nei diversi incontri inerenti alla Sindrome Metabolica;
  6. Anticoncezionali e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Illustrazione dei principali metodi contraccettivi. Panoramica delle principali malattie sessualmente trasmissibili con attenzione alle metodiche di prevenzione.

Video delle lezioni

Come richiedere il bonus affitto al Comune di Roma

Roma Capitale ha pubblicato l’avviso richiedere il contributo per il pagamento degli affitti per l’anno 2020.

La domanda può essere presentata da lunedì 27 aprile 2020 a lunedì 18 maggio 2020 esclusivamente:

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:

  • copia del documento di identità;
  • copia permesso di soggiorno o carta di soggiorno (per le persone straniere);
  • n. 3 ricevute di pagamento del canone mensile.

Sono ammessi al contributo i richiedenti, che alla data di presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno;
  • residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro o di studio, nel Comune di Roma e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo;
  • titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9). Per i contratti di gestori pubblici la titolarità è dimostrata dal regolare pagamento dei canoni;
  • mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (non inferiore a 38 mq. al netto dei muri perimetrali e di quelli interni; vedi riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento regionale n. 2/2000 e s.m. e i.) nell’ambito territoriale del Comune di Roma. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
  • non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
  • reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una RIDUZIONE SUPERIORE al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio 2020 – 31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo).

L’ammontare del contributo non potrà superare il 40% del costo di tre mensilità dell’anno 2020, nei limiti delle risorse disponibili.

Per informazioni è possibile contattare lo sportello sociale di Cittadini del Mondo, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al 389.9112893 oppure scrivendo una email a sportellosociale@associazionecittadinidelmondo.it.

 

Il testo completo dell’avviso è consultabile sul sito di Roma Capitale, al seguente indirizzo: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS575251

Aggiornamento su Palazzo Selam: il ruolo dell’Associazione Cittadini del Mondo

L’Associazione Cittadini del Mondo, in totale trasparenza e correttezza, vuole dare delucidazioni sugli ultimi sviluppi riguardanti l’intervento presso Palazzo Selam.

Attualmente la situazione sanitaria è in mano alla ASL.

I nostri volontari continueranno comunque a recarsi di fronte al palazzo e a prestare servizio sociale per gli abitanti. Gli interventi avverranno all’esterno della struttura finché non sarà possibile accedervi, cosa che potrà avvenire solo dopo una sanificazione dei locali.

Nonostante tutte le difficoltà del caso, Cittadini del Mondo garantirà la sua presenza e la sua disponibilità verso gli abitanti di Selam, così come fa ormai dal 2006, in maniera costante, seria, decisa e umana.

Sarà nostra premura rassicurare, attraverso un comunicato tradotto in varie lingue, le persone che si trovano all’interno del palazzo: noi ci saremo sempre e sempre potranno contare sul nostro appoggio, come sono abituati a fare. È importante che loro sappiano che per noi non sono mai stati, non lo sono ora e non lo saranno in futuro, degli invisibili.

L’Associazione ci tiene inoltre a ringraziare tutte le persone che hanno raggiunto Palazzo Selam con delle donazioni, di qualsiasi genere e tipo.

La solidarietà manifestata in questo frangente vi ha contraddistinto tutti.

Avete davvero dimostrato di essere, senza dubbio, Cittadini del Mondo.

Il Partigiano Nero: storia di Giorgio Marincola

In occasione della festa della Liberazione, sabato 25 aprile, con una diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, abbiamo raccontato la storia di Giorgio Marincola, il Partigiano Nero.
Hanno partecipato: Lorenzo Teodonio (autore del libro “Razza partigiana: Storia di Giorgio Marincola”) e Antar Marincola.

Giorgio Marincola nacque il 23 settembre 1923 a Mahaddei Uen, un presidio militare italiano a 50 chilometri da Mogadiscio da un sottufficiale italiano, Giuseppe Marincola (Pizzo Calabro, 1891-Roma 1956) ed Aschirò Hassan, una donna somala nata nel 1901 ad Harardere, cittadina a 400 km a nord-est di Mogadiscio. Due anni dopo, nel settembre 1925, nacque nella capitale somala la sorella Isabella. Giuseppe Marincola riconobbe i due bambini, dando così loro la cittadinanza italiana. Questo a differenza dei tanti figli nati in colonia dall’unione tra soldati italiani e donne africane. Nel 1926 Giuseppe Marincola portò i due bambini in Italia. Affidò Giorgio al fratello Carmelo ed a sua moglie, Eleonora Calcaterra, a Pizzo Calabro, e portò Isabella con sé a Roma, nel quartiere popolare di Casal Bertone, dove si era stabilito con la moglie Elvira Floris, sorella di un suo commilitone, sposata nel giungo del ’26. Giuseppe avrà nel ’28 e nel ’29 due figli da Elvira, Rita ed Ivan. Fino al 1933 Giorgio visse a Pizzo Calabro, in un ambiente molto diverso da quello strutturato della Roma capitale del Regno ed epicentro della retorica propagandistica fascista. Un contesto, quello pizzitano, di affetto, libertà ed accoglienza per Giorgio, stando alle memorie familiari. Si trasferì a Roma per iniziare a frequentare il ginnasio (ossia le scuole medie) presso il liceo-ginnasio Umberto I, nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, non lontano dalla stazione Termini. Qualche anno più tardi, nel 1938, conobbe Pilo Albertelli (Parma, 1907-Roma, 1944), suo insegnante di storia e filosofia, filosofo idealista, antifascista noto alla polizia (era stato arrestato nel 1928 e di lì sottoposto a sorveglianza). Ad Albertelli è stato riconosciuto il ruolo di educatore al dissenso di molti antifascisti e partigiani romani che lo avevano incontrato. Fu esponente del movimento liberal-socialista di Calogero e Capitini, partigiano nelle file del Partito d’azione a Roma, dove morì nel 1944, ucciso nella strage delle Fosse Ardeatine. Albertelli educò Giorgio alla critica, al dubbio, al dissenso, alla giustizia sociale ed alla libertà. La maturazione dell’antifascismo in Giorgio appare essere stata un percorso culturale e formativo, da lui lasciato in pagine di appunti rimasti conservati nella casa di Casal Bertone. Nel 1943 Giorgio, studente di medicina, assieme ai suoi amici e compagni di classe Caio Cefaro e Corrado Giove entrò nelle formazioni armate del Partito d’azione, partecipando alla Resistenza romana. Tra il febbraio ed il maggio 1944 venne trasferito dal comando militare del partito nella provincia di Viterbo, aggregato, insieme ad alcuni compagni di partito, ad una banda partigiana formata da soldati sbandati. All’indomani della liberazione di Roma (4 giugno 1944) Giorgio prese la decisione di continuare la Resistenza, arruolandosi, attraverso esponenti del Pd’a, nelle file dell’intelligence militare britannica, lo Special Operations Executive. Dopo un breve corso di addestramento in Puglia, nell’agosto 1944 fu aviolanciato in Piemonte nella zona di Biella come membro di una missione alleata, la missione Bamon, con compiti di guerriglia, collegamento e addestramento. Nel gennaio 1945, dopo numerosi attacchi nel Biellese e missioni di collegamento con il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), venne arrestato durante un rastrellamento, condotto al carcere di Biella e costretto a parlare ai microfoni di Radio Baita, una radio di disinformazione tedesca. Durante la trasmissione, invece di leggere il copione sottopostogli, riaffermò la sua convinzione nella libertà e fu conseguentemente pestato dai suoi carcerieri. Nel marzo venne deportato al Polizeilicher Durchganglager di Bolzano, uno dei diversi campi di concentramento nazisti nella penisola, dopo essere passato per le carceri di Torino e (probabilmente) Milano. Il lager venne liberato il 30 aprile 1945, quando le ostilità erano cessate in gran parte dell’Italia e Giorgio, invece che riparare in Svizzera (come per altro gli era ordinato dal comando della missione) preferì unirsi ad una banda partigiana della Val di Fiemme. Il 4 maggio del 1945 un’autocolonna di SS in ritirata, dopo uno scontro a fuoco attaccò i villaggi di Stramentizzo e Molina di Fiemme, dandoli alle fiamme ed uccidendo rispettivamente 21 e 6 persone. Tra i 21 di Stramentizzo i partigiani erano undici. Uno di loro era Giorgio Marincola.

La biografia di Giorgio Marincola è tratta dal sito di Razza Partigiana.

+++ Comunicato dell’Associazione Cittadini del Mondo riguardante Selam Palace

Oggi, alle ore 12:00, l’Associazione Cittadini del Mondo avrebbe dovuto partecipare con la Asl, le forze dell’ordine e la Protezione Civile di Roma Capitale, ad una riunione per decidere il prossimo futuro di Palazzo Selam. Avendo effettuato tutti i tamponi, la Asl avrebbe dovuto dare informazioni sulla pianificazione delle settimane successive per il contenimento dell’infezione. Nonostante solo ieri siano stati portati via padre e figlio Covid positivi, stasera alle 19:00 abbiamo saputo dal commissariato che l’esercito e la polizia avrebbero abbandonato il presidio del palazzo.

Palazzo Selam non è stato sanificato, i tamponi non sono stati eseguiti in maniera sistematica – come diciamo da due settimane – e i risultati sono discutibili: un tampone eseguito di sabato con risposta negativa comunicata martedì potrebbe nel frattempo essersi trasformato in positivo. Inoltre, tra una serie di tamponi e l’altra, sono passati giorni durante i quali i positivi, prima di essere portati via, hanno avuto tutto il tempo di contagiare inconsapevolmente gli altri abitanti del palazzo.

Quale datore di lavoro, da domani, dopo aver saputo che gli abitanti di Selam erano in quarantena, li farà tornare al lavoro senza che sia stata loro rilasciata nessuna certificazione di negatività? Chi era rimasto fuori dal palazzo al momento della chiusura da parte dell’esercito può ritornarvi tranquillamente? I bambini potranno ricominciare a frequentare senza nessun rischio il cortile e i luoghi comuni?

Chi è stato ricoverato come Covid positivo ed è ormai guarito potrà rientrare senza pericolo di un nuovo contagio? E alla luce di tutto ciò i nostri aiuti e interventi sono ancora necessari a Palazzo Selam? Gli abitanti che fino a oggi hanno avuto bisogno del nostro sostegno da domani riusciranno a cavarsela serenamente da soli?

Gli umori nel palazzo sono molteplici: alcuni sono esterrefatti, altri contenti, altri ancora dubbiosi; quello che li accomuna tutti è il non essere informati sul perché fino ad oggi i loro cancelli avevano le catene e da stasera non le hanno più. Ogni persona dovrebbe avere il diritto di sapere cosa le accadrà domani.

Sarebbe quantomeno corretto che l’Associazione Cittadini del Mondo, i volontari, tutti i cittadini e tutte le persone che si sono prodigati per aiutare in ogni modo gli abitanti di Selam fossero informati in maniera del tutto trasparente sul perché di tale decisione presa in maniera univoca e senza coinvolgere nessuna delle realtà che si sono interfacciate in questa situazione di emergenza. Visto il nostro contributo e il nostro atteggiamento collaborativo, questa situazione ci lascia estremamente amareggiati.

L’Associazione Cittadini del Mondo

Il ruolo dell’Associazione Cittadini del Mondo nell’emergenza da Covid-19 a Palazzo Selam

Da lunedì scorso, Palazzo Selam è diventato la prima zona rossa di Roma perché due persone sono risultate positive al Covid-19.

In tale contesto, dove le Istituzioni hanno preso il controllo della situazione, l’Associazione Cittadini del Mondo, su richiesta della Protezione Civile, ha attivato un presidio fuori lo stabile, per fare da mediatori con le autorità presenti e fornire supporto agli abitanti.

Inoltre, l’Associazione ha attivato la campagna di raccolta di beni di prima necessità che possono essere portati presso la Polimedica Favino, Largo Alfonso Favino 37. Per maggiori informazioni clicca qui.

L’Associazione Cittadini del Mondo è presente a Palazzo Selam dal 2006 con uno sportello di ascolto, assistenza e orientamento sociali e sanitari, dove gli operatori forniscono alle persone supporto e orientamento ai servizi territoriali, intercettando situazioni di emergenza o particolari fragilità.

L’attività dello sportello socio-sanitario è stata illustrata nei due Report pubblicati nel 2014 e nel 2018.

Rassegna stampa:

Raccolta beni di prima necessità per gli abitanti di Palazzo Selam

E’ attiva la campagna di raccolta di beni di prima necessità a favore degli abitanti di Palazzo Selam che, dallo scorso 6 aprile, è stato dichiarato zona rossa dalle autorità, isolando la struttura e mandando l’esercito per bloccare ingressi e uscite, dopo che sono stati registrati due casi positivi al covid-19, subito ricoverati in ospedale.

In relazione a tale emergenza, stiamo raccogliendo cibo e altri beni che possono essere portati presso l’unico centro di raccolta, la Polimedica Favino (Largo Alfonso Favino 37 tel 3397662076), nei seguenti giorni:

  • sabato 18 aprile dalle 9.30 alle 12.30;
  • martedì 21 aprile dalle 09.30 alle 16.30;
  • giovedì 23 aprile dalle 09.30 alle 16.30.

Per informazioni si può chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero 3899112893, oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

In alternativa si può fare una donazione tramite bonifico bancario intestato a:
Associazione Cittadini del Mondo
Banca Intesa San Paolo
IBAN: IT08L0306909606100000065591
BIC: BCITITMM

Servizio di doposcuola a distanza

E’ attivo il nostro servizio di doposcuola a distanza, per aiuto compiti e supporto didattico, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Per info e iscrizioni si può contattare il numero 347.6034200 oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

Insieme a Konrad Krajewski per aiutare gli abitanti di Palazzo Selam

🔴 Emergenza Covid-19

Oggi i nostri operatori dello sportello socio-sanitario, insieme all’elemosiniere di Papa Francesco, Konrad Krajewski, hanno consegnato agli abitanti di Palazzo Selam beni di prima necessità (cibo, latte, acqua), mascherine, guanti, gel igienizzante, saponi, asciugamani, candeggina e panni per le pulizie.

Un ringraziamento speciale va a Konrad Krajewski perché il suo prezioso aiuto è la dimostrazione che “ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.

Coronavirus, come richiedere i buoni spesa

Roma Capitale ha pubblicato un avviso per l’assegnazione del contributo economico a favore di persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale dalla situazione emergenziale in atto, determinato dalla diffusione del virus COVID-19.

Il contributo economico può essere richiesto da:

  • persone e famiglie in condizione di assoluto o momentaneo disagio, privi della possibilità di approvvigionarsi dei generi di prima necessità;
  • i cittadini non residenti impossibilitati a raggiungere il proprio luogo di residenza.

I contributi per l’acquisto dei generi alimentari e/o di prima necessità saranno erogati secondo tre fasce:

  • fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
  • fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
  • fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

E’ possibile richiedere il contributo dal 31 marzo al 16 aprile 2020, compilando e inviando il modello di domanda via email, nelle seguenti modalità:

  • se residenti nel territorio comunale, scrivendo al Municipio territorialmente competente:
  1. Municipio I segretariatosociale.mun1@comune.roma.it
  2. Municipio II pua.mun02@comune.roma.it
  3. Municipio III segretariatosociale.mun03@comune.roma.it
  4. Municipio IV emergenzasociale.municipio04@comune.roma.it
  5. Municipio V emergenzasociale.municipio05@comune.roma.it
  6. Municipio VI segretariatosociale.mun06@comune.roma.it
  7. Municipio VII direzionesocioeducativa.mun07@comune.roma.it
  8. Municipio VIII pua.mun08@comune.roma.it
  9. Municipio IX direzionesocioeducativa.mun09@comune.roma.it
  10. Municipio X direzionesocioeducativa.mun10@comune.roma.it
  11. Municipio XI pua.mun11@comune.roma.it
  12. Municipio XII direzionesocioeducativa.mun12@comune.roma.it
  13. Municipio XIII direzionesocioeducativa.mun13@comune.roma.it
  14. Municipio XIV direzionesocioeducativa.mun14@comune.roma.it
  15. Municipio XV direzionesocioeducativa.mun15@comune.roma.it

L’email di richiesta dovrà riportare in oggetto: RICHIESTA ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO ECONOMICO – COVID 19.

Inoltre, la domanda può essere compilata in una delle edicole convenzionate con il Comune di Roma, ecco l’elenco completo.

La domanda può essere presentata da un solo componente per nucleo famigliare convivente.

Il nostro sportello sociale ha realizzato una breve guida pratica su come compilare e inviare la domanda per richiedere i buoni spesa al Comune di Roma. Se avete bisogno di aiuto per compilare il modulo, potete chiamare o inviare un messaggio Whatsapp al 389 9112893.