Tutto bene

K, cittadino bangladese utente del nostro Sportello Sanitario, rientra in quella categoria di pazienti che non sa di avere alcuna patologia, in fondo si sente “bene” e non vede motivo per cui dovrebbe sottoporsi a controlli periodici. Il nostro obiettivo è di sensibilizzare i pazienti allo screening, ma anche far conoscere come sia organizzato il SSN.

Un incontro salvavita

R., originario del Bangladesh, grazie all’intervento dello Sportello Sanitario, ha risolto il suo grave problema di salute. Una storia a lieto fine, poiché, R. ha ben compreso l’importanza di non trascurare determinati sintomi ed è una lezione che sta cercando di trasmettere anche ai suoi famigliari.

Sessanta giorni

Questa è la storia di una paziente del nostro Sportello Sanitario che, confidandosi con gli operatori, ha rivelato di essere stata chiusa in casa per due mesi. Come ci si sente a contare sessanta giorni tutti uguali tra loro? Cosa vuol dire trascorrere sessanta giorni di solitudine?

Disagio mentale e Covid-19

A un anno dallo scoppio della pandemia di Covid-19 ci troviamo ancora in pieno stato d’emergenza e ciò non può che avere conseguenze anche a livello psicologico.

Natalità interrotta

La storia di F e la sua difficoltà a diventare madre. Il supporto dello sportello sanitario di Cittadini del Mondo.

Le barriere invisibili nell’emergenza sanitaria del Covid-19

Lo sportello sanitario di Cittadini del Mondo, durante la “seconda ondata” della pandemia di Covid-19, continua a essere in prima linea nella riduzione del rischio di infezione e nel contenimento della diffusione del virus tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

Un caso di tenacia

Questo mese abbiamo scelto di raccontarvi una storia “allegra” proveniente da Palazzo Selam. Sarà forse la primavera anticipata a tirar fuori dal cilindro una storia portatrice di un messaggio positivo, ovvero quello di perseverare sempre, con tenacia e coraggio. Storia dedicata agli abitanti di Selam, che possa essere d’esempio non solo a loro ma in fondo anche a noi.

Le problematiche odontoiatriche dei rifugiati di Palazzo Selam

Il tema affrontato in questo articolo riguarda i problemi odontoiatrici presentati dagli abitanti di Palazzo Selam. Le patologie sono le stesse condizione morbose che affliggono la popolazione occidentale ma che vengono esacerbate dalle difficoltà economiche e di accesso ai servizi e alle terapie.

Storia di Stachys

Stachys è una giovane donna etiope, incinta da due mesi, che vive a Palazzo Selam da 10 anni. Durante una giornata di sensibilizzazione per l’ipertensione arteriosa gli viene misurata la pressione. La sua pressione sistolica – la “massima”- oscilla tra il 170 e i 190. L’ipertensione in gravidanza può diventare estremamente pericolosa, e i medici di Cittadini del Mondo cercano di approfondire la sua storia personale e scoprono che Stachys ha avuto precedentemente un aborto.

Storia di Solanum

Abbiamo conosciuto Solanum quasi un anno e mezzo fa, a marzo dello scorso anno. Il suo arrivo ci era stato già preannunciato dal marito, abitante storico di Palazzo Selam, che da tempo aspettava di ricongiungersi a lei e ai suoi bambini.
Appena arrivata dall’Etiopia il suo primo pensiero è stato quello di provare ad inserire subito i due figli alla scuola materna e per questo si è rivolta allo sportello sociale di Cittadini del Mondo.