Selam Palace

Un villaggio invisibile alle porte di Roma

Selam Palace Il Selam Palace è un edificio occupato da titolari di protezione internazionale (rifugiati politici, titolari di protezione sussidiaria ed umanitaria) situato nella periferia di Roma, in via Arrigo Cavaglieri 8, nei pressi del centro commerciale La Romanina.

Attualmente ospita circa 1200 persone originarie del Corno d'Africa, tra cui almeno 300 donne e 70 bambini, scappate dal proprio paese per fuggire da guerre e persecuzioni. Il palazzo, che in passato ospitava la facoltà di lettere di Tor Vergata, venne occupato nel 2006 da un gruppo di diverse centinaia di rifugiati politici. 

Da allora è in continua espansione, e raccoglie un flusso ininterrotto di titolari di protezione internazionale.

Per informazioni più dettagliate sul Palazzo, consulta il report delle attività 2013-2014.

Le condizioni del Palazzo


Nato come struttura universitaria, l'edificio non è adatto ad ospitare un numero così elevato di persone. Intere famiglie si trovano a vivere in stanze piccole, senza finestre, ricavate tramite pannelli di cartongesso dai vecchi aule e corridoi; il numero di servizi igienici non soddisfa gli standard di un campo profughi (attualmente vi è un wc o un bagno alla turca ogni 19 persone, e una doccia ogni 33).
La scarsità di servizi igienici, il numero insufficiente di locali, l'inesistenza di un impianto di riscaldamento, la mancanza di acqua potabile determinano condizioni igienico-sanitarie inadeguate e dannose per la salute degli abitanti.

Una breve storia


L’occupazione del Palazzo Selam nasce nel 2006 dallo sgombero di un’altra famosa occupazione Romana, quella dell’Hotel Africa. Delle 400 persone che ne facevano parte, 250 entrarono in quello che oggi è conosciuto come Palazzo Selam.
Queste persone furono immediatamente sgomberate e portate in un tendone adibito a centro di accoglienza di fortuna. Tuttavia le proteste dei rifugiati furono tali che l’amministrazione fu costretta a trovar loro una sistemazione, che fu rappresentata dagli ultimi due piani del Palazzo Selam.
Nel corso del tempo, l'aumentare delle persone ha reso necessario l'occupazione dell'intero edificio.

Cosa fa Cittadini del Mondo a Selam

Dal 2006, anno in cui l’edificio venne occupato, Cittadini del Mondo ogni giovedì, dalle 19.00 alle 22.00, porta avanti un servizio di assistenza sociale e sanitaria presso il Selam Palace. Scopo di tale servizio è la facilitazione dell'accesso ai servizi pubblici da parte degli utenti. 

Il fine ultimo di ogni intervento è promuovere e far conoscere ai migranti i loro diritti e permettere loro di usufruirne.
Attraverso l’assistenza sanitaria, le campagne di vaccinazioni anti-influenzali, l’orientamento sociale e sanitario, la divulgazione di informazioni su come accedere ai servizi sanitari e sociali e l’accompagnamento presso gli uffici pubblici, Cittadini del mondo favorisce l’integrazione dei migranti nella capitale.
Tutte le attività presso il palazzo vengono svolte da un gruppo di volontari di diverse professionalità dell’associazione.

La visita del commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa (per l'articolo completo, leggi qui)

Il Palazzo Selam può essere considerato rappresentativo della complessiva condizione dei rifugiati in Italia; come dichiarato dal commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, ai giornalisti del Financial Times a seguito di una ricognizione delle varie realtà riguardanti i rifugiati nel nostro paese (che comprese la constatazione della situazione precaria del Selam Palace), «L'Italia è relativamente generosa nel concedere lo status di rifugiato, poi però fa ben poco di più».