QUADRARO4EVER – 17 aprile 1944: il rastrellamento attraverso la storia e i ricordi di una famiglia

Venerdì 12 aprile alle 18:00, in occasione dell’80esimo anniversario del Rastrellamento del Quadraro, alla Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo ci sarà “QUADRARO4EVER – 17 aprile 1944: il rastrellamento attraverso la storia e i ricordi di una famiglia“.

Parteciperanno:

  • Stefania Ficacci, dottore di ricerca in Storia urbana e rurale presso l’Università degli Studi di Perugia, coordinatore del comitato scientifico dell’Ecomuseo Casilino e autrice del libro “Roma oltre le Mura. Il comprensorio Casilino da campagna ad area metropolitana“, che farà un quadro storico della vicenda;
  • Chiara Novelli, scrittrice, presenterà due libri: “I miei ricordi” dove ha raccolto gli scritti del nonno Amedeo Guidi, tipografo, uno dei rastrellati del Quadraro, composti durante la detenzione a Fossoli (Modena) ed a Roedleben (Germania Est), e “La strada dai fiori azzurri” (edito da Ass. Terre Sommerse) romanzo ambientato nella Roma del 1944 e composto parafrasando i ricordi del nonno, ed avvalendosi anche di quelli della mamma e degli zii;
  • Daniela Margherita, attrice, leggerà alcune pagine dei due libri.

È l’alba del 17 aprile 1944 e al Quadraro, storico quartiere di Roma, scatta l’Operazione Balena (Unternehmen Walfisch): le SS naziste, comandate da Herbert Kappler e coadiuvate dai fascisti della Banda di Pietro Kock, deportano prima al campo di concentramento di Fossoli e poi Germania circa 1000 uomini costretti a lavorare come schiavi. Dei deportati, solo la metà riuscirà a tornare a Roma.

I nazisti hanno colpito il Quadraro perché è stato un importante snodo per la resistenza romana, facendo parte, insieme a Tor Pignattara, al Pigneto, al Quarticciolo, a Centocelle, e alla Certosa, dell’Ottava Zona, e dove erano presenti il Partito comunista clandestino, il Partito socialista dell’unità proletaria, il Partito d’azione e il Fronte militare clandestino. Ma in realtà non tutti i rastrellati erano partigiani, infatti, tra di loro c’erano soprattutto operai edili, artigiani, e braccianti.
Nel suo libro di memorie, Eitel Moellhausen, console tedesco a Roma, scrisse parlando di Kappler: “Voleva farla finita una buona volta con quel nido di vespe“; e poi aggiunse: “a Roma, chi voleva nascondersi, doveva andare in Vaticano o al Quadraro“, i partigiani dove potevano sparire senza lasciare traccia.

Il 17 aprile 2004 il Quadraro è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con la seguente motivazione: “Centro dei più attivi e organizzati dell’antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L’operazione, scattata all’alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all’oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio.

Ingresso a offerta libera a sostegno delle attività dell’associazione Cittadini del Mondo ODV.

Ci vediamo in Biblioteca!