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Regolarizzazione permessi di soggiorno: come presentare la domanda

E possibile presentare la richiesta riguardante l’emersione dei rapporti di lavoro e il rilascio di permessi di soggiorno temporaneo previsti dal Decreto Rilancio (art. 103 D.L. n. 34 19 maggio 2020).

Le domande possono essere presentate fino alle ore 22.00 del 15 luglio e ci sono due modi:

  1. il datore di lavoro può sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o dichiararne uno irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell’8 marzo 2020;
  2. gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 possono chiedere un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di sei mesi, valido solo sul territorio nazionale.

I settori interessati alla regolarizzazione sono:

  • agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;
  • assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

I datori di lavoro possono presentare la domanda solamente online al sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it
Per maggiori informazioni si può vedere il videotutorial del Ministero dell’Interno: https://www.youtube.com/watch?v=s6AyZPjhsAs
Prima della presentazione della domanda il datore di lavoro dovrà provvedere al pagamento del contributo forfettario, pari a 500 euro per ciascun lavoratore, utilizzando il modello F24 disponibile presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o da scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrate.
Dopo aver presentato la domanda, lo Sportello unico per l’immigrazione verificherà la domanda di regolarizzazione e convocherà le parti per l’esibizione della documentazione necessaria all’emersione e la stipula del contratto di soggiorno.

Invece, gli stranieri irregolari con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono presentare la domanda di permesso di soggiorno presso i 5.700 uffici Postali dedicati (sportello amico) inoltrando l’apposito modulo di richiesta compilato e sottoscritto, pagando l’onere del servizio di 30 euro.
Prima della presentazione della domanda il richiedente dovrà provvedere al pagamento del contributo forfettario di 130 euro, utilizzando il modello F24, ed essere in possesso di un passaporto o di un altro documento equivalente.  Per trovare l’ufficio postale più vicino basta cliccare su questo link: https://www.poste.it/prodotti/sportello-amico.html
Non possono presentare istanza i cittadini stranieri che:

  • nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione;
  • risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
  • risultino condannati, anche con sentenza non definitiva;
  • sono considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone.

Il supporto di Cittadini del Mondo agli abitanti di Palazzo Selam

L’Associazione Cittadini del Mondo, anche durante l’emergenza Covid-19, si è occupata dell’assistenza socio-sanitaria a Palazzo Selam; il Palazzo per un periodo di tempo è stato chiuso ed è stato vietato agli abitanti di uscire, impedendo loro ogni attività.

Questa circostanza ha determinato diverse difficoltà economiche e di vita quotidiana. Grazie all’intervento della gente comune, della protezione civile, dell’elemosiniere del Papa Padre Konrad Krajewski e di varie Fondazioni, l’Associazione Cittadini del Mondo è riuscita in quei giorni a garantire assistenza morale, socio-sanitaria e anche materiale. Inoltre, grazie alle donazioni di Open Society Foundations, Fondazione Charlemagne e Nando and Elsa Peretti Foundation abbiamo potuto acquistare sacchi a pelo, scarpe, maglioni, tute, mascherine, strumentazioni mediche e altro. Gran parte di questo materiale è stato donato e distribuito agli abitanti di Palazzo Selam.

La generosità delle donazioni è stata grande e così abbiamo pensato di fare rete con altre realtà solidali. In particolare, vista la situazione creatasi alla Stazione Tiburtina con i ripetuti sgomberi dei migranti del presidio informale di Baobab Experience, abbiamo ritenuto, nell’ambito della collaborazione con altre organizzazioni umanitarie che operano sul territorio, di condividere con loro le nostre donazioni.

Bonus colf e badanti: come presentare la domanda

Da oggi si può inviare all’INPS la domanda per richiedere il bonus per i lavoratori domestici.

L’indennità spetta a colf, badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici a patto che non siano conviventi con il datore di lavoro e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere, alla data del 23 febbraio 2020, almeno un contratto di lavoro domestico attivo e iscritto all’INPS;
  • durata complessiva dell’orario di lavoro superiore a 10 ore settimanali;
  • non essere titolari di pensione (eccezione dell’assegno ordinario di invalidità);
  • non essere titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (tranne intermittente o a chiamata);
  • non percepire alcuna delle indennità Covid-19 (ad esempio bonus partite Iva).

Invece si può richiedere il bonus anche se si riceve il Reddito/Pensione di cittadinanza, fino al raggiungimento dell’importo complessivo di 500 euro calcolato sommando i due importi (bonus + sussidio).

La domanda può essere presentata online sul sito dell’INPS e cliccare sul Servizio “Indennità Covid-19 Lavoratori domestici”, oppure tramite il Patronato.
Per compilare la domanda occorre avere a disposizione il codice IBAN intestato al richiedente, sul quale avverrà l’accredito dell’importo dovuto. In alternativa può essere selezionata la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliato da ritirare alle Poste.
Nel caso in cui non si ha la residenza in Italia è necessario comunicare anche il proprio domicilio.

L’ammontare del bonus è pari a 500 euro mensili per aprile e maggio da erogarsi in una unica soluzione.

Reddito di emergenza: come presentare la domanda

Da oggi è possibile presentare la domanda al INPS per il Reddito di emergenza (Rem).

I requisiti per richiedere il Rem sono:

  • residenza in Italia del richiedente;
  • ISEE inferiore a €15.000;
  • reddito familiare riferito al mese di aprile di importo inferiore all’ammontare mensile del beneficio spettante (da €400 a €800);
  • patrimonio mobiliare riferito all’anno 2019 di importo inferiore a €10.000 per nucleo composto da una persona, tale soglia è incrementata di €5.000 per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di €20.000. Se nel nucleo è presente un disabile grave o non autosufficiente la soglia è incrementata di €5.000.

Non hanno diritto al Reddito di emergenza:

  • le famiglie in cui anche un solo componente percepisce o ha percepito uno degli altri sussidi previsti dal decreto Cura Italia (ad esempio il bonus di 600 per le partite Iva o i co.co.co);
  • se un componente del nucleo familiare riceve il reddito di cittadinanza o la pensione (diretta o indiretta, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità);
  • chi si trova in stato detentivo o è ricoverato in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato.

La domanda deve essere presentata all’INPS entro il 31 luglio 2020, attraverso:

  • il sito del INPS;
  • i CAF e Patronati.

L’importo del reddito di emergenza non è fisso, bensì varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare: parte da un minimo di 400,00€ ad un massimo di 800,00€, e sarà erogato in due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda. Quindi, se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020 saranno erogate le mensilità di maggio e giugno, mentre se è presentata nel corso del mese di giugno 2020 saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020.

Per informazioni è possibile contattare lo sportello sociale di Cittadini del Mondo, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al 389.9112893 oppure scrivendo una email a sportellosociale@associazionecittadinidelmondo.it.

Come richiedere il bonus affitto al Comune di Roma

Roma Capitale ha pubblicato l’avviso richiedere il contributo per il pagamento degli affitti per l’anno 2020.

La domanda può essere presentata da lunedì 27 aprile 2020 a lunedì 18 maggio 2020 esclusivamente:

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:

  • copia del documento di identità;
  • copia permesso di soggiorno o carta di soggiorno (per le persone straniere);
  • n. 3 ricevute di pagamento del canone mensile.

Sono ammessi al contributo i richiedenti, che alla data di presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno;
  • residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro o di studio, nel Comune di Roma e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo;
  • titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9). Per i contratti di gestori pubblici la titolarità è dimostrata dal regolare pagamento dei canoni;
  • mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (non inferiore a 38 mq. al netto dei muri perimetrali e di quelli interni; vedi riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento regionale n. 2/2000 e s.m. e i.) nell’ambito territoriale del Comune di Roma. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
  • non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
  • reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una RIDUZIONE SUPERIORE al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio 2020 – 31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo).

L’ammontare del contributo non potrà superare il 40% del costo di tre mensilità dell’anno 2020, nei limiti delle risorse disponibili.

Per informazioni è possibile contattare lo sportello sociale di Cittadini del Mondo, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al 389.9112893 oppure scrivendo una email a sportellosociale@associazionecittadinidelmondo.it.

 

Il testo completo dell’avviso è consultabile sul sito di Roma Capitale, al seguente indirizzo: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS575251

Raccolta beni di prima necessità per gli abitanti di Palazzo Selam

E’ attiva la campagna di raccolta di beni di prima necessità a favore degli abitanti di Palazzo Selam che, dallo scorso 6 aprile, è stato dichiarato zona rossa dalle autorità, isolando la struttura e mandando l’esercito per bloccare ingressi e uscite, dopo che sono stati registrati due casi positivi al covid-19, subito ricoverati in ospedale.

In relazione a tale emergenza, stiamo raccogliendo cibo e altri beni che possono essere portati presso l’unico centro di raccolta, la Polimedica Favino (Largo Alfonso Favino 37 tel 3397662076), nei seguenti giorni:

  • sabato 18 aprile dalle 9.30 alle 12.30;
  • martedì 21 aprile dalle 09.30 alle 16.30;
  • giovedì 23 aprile dalle 09.30 alle 16.30.

Per informazioni si può chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero 3899112893, oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

In alternativa si può fare una donazione tramite bonifico bancario intestato a:
Associazione Cittadini del Mondo
Banca Intesa San Paolo
IBAN: IT08L0306909606100000065591
BIC: BCITITMM

Coronavirus, come richiedere i buoni spesa

Roma Capitale ha pubblicato un avviso per l’assegnazione del contributo economico a favore di persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale dalla situazione emergenziale in atto, determinato dalla diffusione del virus COVID-19.

Il contributo economico può essere richiesto da:

  • persone e famiglie in condizione di assoluto o momentaneo disagio, privi della possibilità di approvvigionarsi dei generi di prima necessità;
  • i cittadini non residenti impossibilitati a raggiungere il proprio luogo di residenza.

I contributi per l’acquisto dei generi alimentari e/o di prima necessità saranno erogati secondo tre fasce:

  • fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
  • fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
  • fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

E’ possibile richiedere il contributo dal 31 marzo al 16 aprile 2020, compilando e inviando il modello di domanda via email, nelle seguenti modalità:

  • se residenti nel territorio comunale, scrivendo al Municipio territorialmente competente:
  1. Municipio I segretariatosociale.mun1@comune.roma.it
  2. Municipio II pua.mun02@comune.roma.it
  3. Municipio III segretariatosociale.mun03@comune.roma.it
  4. Municipio IV emergenzasociale.municipio04@comune.roma.it
  5. Municipio V emergenzasociale.municipio05@comune.roma.it
  6. Municipio VI segretariatosociale.mun06@comune.roma.it
  7. Municipio VII direzionesocioeducativa.mun07@comune.roma.it
  8. Municipio VIII pua.mun08@comune.roma.it
  9. Municipio IX direzionesocioeducativa.mun09@comune.roma.it
  10. Municipio X direzionesocioeducativa.mun10@comune.roma.it
  11. Municipio XI pua.mun11@comune.roma.it
  12. Municipio XII direzionesocioeducativa.mun12@comune.roma.it
  13. Municipio XIII direzionesocioeducativa.mun13@comune.roma.it
  14. Municipio XIV direzionesocioeducativa.mun14@comune.roma.it
  15. Municipio XV direzionesocioeducativa.mun15@comune.roma.it

L’email di richiesta dovrà riportare in oggetto: RICHIESTA ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO ECONOMICO – COVID 19.

Inoltre, la domanda può essere compilata in una delle edicole convenzionate con il Comune di Roma, ecco l’elenco completo.

La domanda può essere presentata da un solo componente per nucleo famigliare convivente.

Il nostro sportello sociale ha realizzato una breve guida pratica su come compilare e inviare la domanda per richiedere i buoni spesa al Comune di Roma. Se avete bisogno di aiuto per compilare il modulo, potete chiamare o inviare un messaggio Whatsapp al 389 9112893.

Proroga validità dei permessi di soggiorno

[IT] Validità permessi di soggiorno
Tutti i permessi di soggiorno con una data di scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 rimangono validi fino al 15 giugno 2020. (Art. 103, comma 2 Dl Cura Italia).

[EN] Validity of residence permits
All residence permits with an expiration date between 31 January 2020 and 15 April 2020 remain valid until June 15, 2020. (Art. 103, paragraph 2 of the Cura Italia).

[ES] ¡Atención! Validez de los permisos de residencia.
Todos los permisos de residencia con una fecha de caducidad dentro del 31 de enero 2020 y el 15 de abril 2020, seguirán siendo validos hasta el 15 DE JUNIO DE 2020. 15 de junio de 2020. (Art. 103, párrafo 2 de la Cura Italia)

[RU] Срок действия вида на жительство
Все виды на жительство с датой истечения срока действия с 31 января 2020 года по 15 апреля 2020 года остаются в силе до 15 июня 2020 г., (Статья 103, пункт 2 Cura Italia).

[BN] আবাসনের অনুমতিগুলির বৈধতা
৩১ জানুয়ারী ২০২০ হতে ১৫ এপ্রিল ২০২০ তারিখের মধ্যে যেসকল পের্মেস্স দি সজ্জর্ন মেয়াদোত্তীর্ণ হবে, সেসকল পের্মেস্স দি সজ্জর্ন আগামী ১৫ জুন ২০২০ তারিখ পর্যন্ত বৈধ থাকবে (কুরা ইতালিয়া, ধারা ১০৩,অনুচ্ছেদ ২) 15 জুন, 2020। (আর্ট। 103, কুরা ইতালিয়ার অনুচ্ছেদ 2).

[SO] Saxnimada ogolaanshaha deganaanshaha
Dhammaan rukhsadaha degenaanshuhu oo leh taariikhda uu dhacayo inta u dhaxaysa 31 Janaayo 2020 iyo 15 Abriil 2020 ayaa shaqeynaya illaa Juun 15, 2020. (Art. 103, sadarka 2aad ee Cura Italia).

[AM] የመኖሪያ ፈቃዶች ትክክለኛነት
ከ 31 ጃንዋሪ 2020 እስከ 15 ኤፕሪል 2020 ባለው የጊዜ ማብቂያ ላይ ሁሉም የመኖሪያ ፈቃዶች እስከሚቆዩ ድረስ ይቆያሉ ሰኔ 15 ቀን 2020 ሁን. (አርት. 103 አንቀጽ 2 ከኩራ ኢሊያሊያ).

رشمهيهفط حثقةثسسه يه سخللهخقىخ

فعففه ه حثقةثسسه يه سخللهخقىخ ؤخى عىش يشفش يه سؤشيثىئش ؤخةحقثسش فقش هم 31 لثىىشهخ 2020 ث هم 15 شحقهمث 2020 قهةشىلخىخ رشمهيه بهىخ شم 15 لهعلىخ 2020ز *شقفز 103و ؤخةةش 2 يم ؤعقش هفشمهش)ز

Covid-19 brochure informative

Pubblichiamo le brochure informative sul virus COVID-19 realizzate dall’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni:

Le brochure tradotte nelle altre lingue non presenti in questo elenco, si possono scaricare da questo link: https://italy.iom.int/it/covid-19-brochure-informative

 

Noi andiamo a scuola?!

Iris è una donna di 28 anni proveniente dalla Romania. Lavora in nero come addetta alle pulizie. Giunge in Italia nel 2016 e negli ultimi mesi la raggiungono le sue due figlie: Margherita di 8 anni e Primula di 10. La famiglia abita nel territorio del VII Municipio.
A febbraio Iris si presenta al nostro sportello sociale accompagnata da una ex preside in pensione, per avere una mano a iscrivere le due bambine alla scuola primaria.
Inizia così, per le operatrici sociali, la ricerca di scuole disponibili ad accoglierle. Le operatrici sanno che non sarà una ricerca facile. Infatti, l’inserimento di due bambine straniere ad anno scolastico in corso, spaventa gli istituti poiché l’accoglienza in classe di una alunna che non conosce la lingua italiana comporta grande impegno sia per la bambina che per le insegnanti.

Iris ci racconta di essersi rivolta a gennaio a un Istituto Comprensivo vicino casa che aveva accettato di iscrivere entrambe le bambine in prima elementare a partire da settembre 2020. In base al numero di iscrizioni effettuate nel mese di gennaio la scuola riceve per l’anno scolastico successivo più o meno risorse per le nuove classi che si creeranno. Contattiamo la scuola e facciamo presente che le bambine sono grandi per la prima elementare e che dovrebbero iniziare a frequentare da subito nelle classi corrispondenti alla loro età e non attendere fino a settembre. La scuola giustifica la propria condotta con il fatto che la madre non aveva presentato alcun documento che certificasse il percorso scolastico pregresso svolto dalle due minori. Il Testo unico sull’immigrazione (D.lgs. 286/1998 art. 38) stabilisce che i minori stranieri presenti sul territorio nazionale sono soggetti all’obbligo scolastico e che a essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all’istruzione, di accesso ai servizi educativi e di partecipazione alla vita della comunità scolastica. In base al Regolamento sull’immigrazione (DPR 394/1999: art. 45), i minori stranieri hanno diritto all’istruzione – indipendentemente dalla regolarità della propria posizione – nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. Per quanto concerne l’inserimento, lo stesso Regolamento (art. 45) prevede che i minori siano iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, del corso di studi seguito, del livello di preparazione raggiunto. Sempre il collegio dei docenti definisce il necessario adattamento dei programmi di insegnamento. Allo scopo, possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana. Il consolidamento della conoscenza della lingua italiana può essere realizzato anche mediante l’attivazione di corsi intensivi sulla base di specifici progetti.

Alla fine la scuola contattata dichiara di non avere posti disponibili per inserire Margherita e Primula nelle classi dell’anno in corso; riprende così la ricerca.
Bisogna considerare il fatto che contattare gli istituti significa inevitabilmente per le operatrici impiegare molto tempo al telefono per ottenere notizie e chiarimenti dalle segreterie, le quali a loro volta tardano a far pervenire le loro risposte. Nel corso delle 3 settimane successive arrivano solo rifiuti, finché un istituto ci comunica che ha posto per la bambina più piccola. Avvertiamo Iris che il giorno dopo si reca alla segreteria per completare l’iscrizione mentre continuano le ricerche per inserire la bambina più grande.
In quei giorni ci arriva una comunicazione dalla Rete Scuolemigranti (rete che riunisce 93 Associazioni, inclusa la nostra, gestisce 120 scuole di italiano e agevola l’integrazione dei nuovi cittadini nel quartiere e nella comunità) nella quale viene fatto presente come alla Rete siano arrivate diverse segnalazioni da parte di associazioni e/o singoli cittadini che riportano criticità nell’inserimento di alunni stranieri neo-arrivati nelle scuole di Roma. La rete ha costituito un gruppo tecnico per mettere a punto un sistema di gestione congiunta tra Municipio-scuole-volontariato per affrontare il problema. Il fenomeno, che grazie soprattutto alla Rete è stato portato alla luce e denunciato, rappresenta un danno grave del diritto allo studio e mette in evidenza i deficit del sistema d’istruzione nel territorio metropolitano di Roma, soprattutto perché l’afflusso di ricongiungimenti di minori in età scolare è un evento prevedibile che può e deve essere affrontato in modo coordinato e sistematico.
Per fronteggiare il fenomeno, la Rete invita tutte le associazioni che si occupano di iscrizioni scolastiche di alunni stranieri, a contattare l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio che è a conoscenza della capienza di tutte le scuole di Roma, in modo da agevolare la ricerca di scuole disponibili ad accogliere alunni in corso d’anno. Inoltriamo dunque la richiesta al suddetto ufficio, ma la risposta purtroppo è insufficiente e non ci aiuta nella soluzione del problema.

Il 4 marzo arriva la comunicazione della chiusura delle scuole nel Lazio a causa dell’emergenza COVID-19, la situazione si complica ulteriormente. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dagli istituti contattati e Primula continua a non accedere al servizio scolastico.
Intanto Iris deve anche occuparsi di effettuare l’iscrizione anagrafica che le consentirebbe di accedere ai servizi di welfare locali, tra i quali il servizio sociale e l’accesso al Servizio Sanitario. Purtroppo Iris non ha un contratto di affitto regolare né il permesso di richiedere la residenza da parte del proprietario dell’appartamento dove vive con la famiglia.
Iris potrebbe far richiesta della residenza fittizia, ma la legge specifica che i cittadini comunitari possono ottenerla solo se soddisfano alcuni requisiti, tra i quali: disporre di un contratto di lavoro o essere in possesso di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari – circa 10mila euro – ed essere titolare di un’assicurazione sanitaria. Iris non possiede nessuno di questi requisiti e dunque non può accedervi. Siamo però in contatto con un piccolo gruppo di volontari che gestisce una scuola di italiano per stranieri nel territorio del Municipio VII, gli stessi che hanno indirizzato Iris al nostro sportello. Parlando con loro scopriamo che c’è la possibilità di fare a Iris un contratto di lavoro come domestica per qualche ora a settimana.

La giovane madre quindi torna al nostro sportello insieme al suo futuro datore di lavoro e insieme, attraverso il sito dell’INPS, registriamo il nuovo contratto, con il quale potrà recarsi al Segretariato Sociale del VII Municipio e iniziare le procedure per l’ottenimento della residenza fittizia, la regolarizzazione e l’accesso ai servizi sociosanitari per sé e per le bambine.
Con l’attuazione del DPCM del 9 marzo 2020 contro il COVID-19, che ha adottato ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, si sono bloccate le procedure per la richiesta d’iscrizione anagrafica. Inoltre, la situazione lavorativa, senza contratto, dovrà necessariamente essere sospesa. Di conseguenza, Iris, così come molte persone nella sua stessa situazione, finirà per trovarsi isolata, in quarantena, in forte difficoltà economica e priva dell’accesso ai servizi essenziali, in primo luogo quello sanitario.
L’emergenza del Coronavirus, aggrava la precarietà e le difficili condizioni di vita in cui molte persone, soprattutto stranieri, sono già costretti a vivere in situazioni ordinarie.
Ma Iris non si arrende e noi neppure.