Parlano di noi

2019

Biblioteca Cittadini del Mondo: siamo un porto che accoglie
Chiara Castri – Reti Solidali – 25 Maggio 2019
La Biblioteca Cittadini del mondo ha presentato ieri il report attività. «Questo luogo è sempre più un’alternativa all’aria pesante che si respira fuori». Approfondisci >>>


La biblioteca interculturale che fa integrazione alla periferia di Roma
Redattore Sociale – 24 Maggio 2019
Presentato il rapporto di due anni di attività dell’associazione Cittadini del mondo. Nella biblioteca oltre 17 mila libri in 25 lingue diverse. Tra gli altri servizi: la scuola di italiano per migranti e rifugiati. E lo sportello sociale attivo al Selam Palace, l’edificio occupato dal 2006 dove vivono oltre 800 persone. Approfondisci >>>

2018

Dentro il palazzo dei rifugiati
Andrea Milluzzi – L’Aria Che Tira La 7 – 07 Dicembre 2018
Visita a palazzo Selam, dove da 12 anni l’Associazione Cittadini del Mondo ha allestito un ambulatorio per l’assistenza sociale e sanitaria. La “città degli invisibili” oggi è a rischio sgombero. Approfondisci >>>


Racconti da Selam
Remo Marcone – Solidarietà Internazionale – Luglio/Ottobre 2018
A giugno 2018 è stato presentato presso una sala del Municipio VII il secondo rapporto su questa storia di centinaia di persone e di un palazzo di vetro (ex facoltà di lettere e filosofia della Università di Tor Vergata, Roma sud), a distanza di 4 anni dal Primo rapporto (giugno 2014). Approfondisci >>>


Squat houses hundreds of refugees
Associated Press – 22 Giugno 2018
A squat in Rome is home to hundreds of refugees who live in cramped conditions with little access to healthcare and social services. An association is lobbying for more help for these people to intregrate into Italian society. Approfondisci >>>


Palazzo Selam: la città invisibile (anche nel 2018)
Laura Clarke – Cild – 4 Luglio 2018
Il 20 giugno, in occasione della giornata internazionale del rifugiato, è stato presentato il secondo rapporto su Selam Palace, la più grande occupazione abitativa romana di titolari di protezione internazionale. Dati e storie sono curati dai volontari di Cittadini del Mondo, l’associazione che da 12 anni opera all’interno dell’ex edificio universitario nel VII Municipio, con uno sportello socio-sanitario settimanale a beneficio dei circa 800 uomini, donne e bambini, provenienti quasi esclusivamente dal Corno d’Africa, che ci risiedono abitualmente, di cui il 41 per cento da oltre cinque anni. Approfondisci >>>


Selam Palace, la città invisibile dei rifugiati
Alessandro Fioroni – Il Dubbio – 21 Giugno 2018
In occasione della Giornata del Rifugiato l’Associazione Cittadini del Mondo ha presentato presso il VII Municipio di Roma il Secondo Rapporto sul palazzo occupato, situato nella periferia della Romanina. Approfondisci >>>


Roma: a Palazzo Selam una città invisibile, ma viva
Lucia Aversano – Reti Solidali – 21 Giugno 2018
Presentato il report sulla situazione di Palazzo Selam, redatto da Cittadini del Mondo. Senza casa, salute, lavoro non c’è integrazione. Approfondisci >>>


Palazzo Selam: città “invisibile”, frutto di accoglienza fallimentare
Elenora Camilli – Redattore Sociale – 20 Giugno 2018
Con 800 persone, quasi tutti titolari di protezione internazionale o di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, è la più grande occupazione della capitale. Dal 2006 ad oggi, le condizioni di vita sono ancora critiche e l’accesso ai servizi resta un problema. La denuncia nel rapporto di Cittadini del Mondo. Approfondisci >>>


Palazzo Selam, il Municipio VII lancia un appello al governo: “Lavoriamo sull’integrazione”
Fabio Grilli – Roma Today – 20 Giugno 2018
Presentato un dossier sulle condizioni delle 800 persone che vivono nel palazzo occupato. Lozzi (M5s): “Il governo intervenga con politiche post accoglienza”. Approfondisci >>>


Quando l’integrazione è la prima pagina di un libro
Alessandro Fioroni – Il Dubbio – 20 Aprile 2018
Nel popolare quartiere romano di Cinecittà è nata una Biblioteca interculturale rivolta a stranieri e migranti grazie agli operatori dell’ong Cittadini del Mondo. Approfondisci >>>


A Roma la Biblioteca che racconta le storie del mondo
Daniele Gabrieli – Reti solidali – 28 Marzo 2018
La prima biblioteca interculturale, aperta da Cittadini del Mondo, per leggere, navigare in Internet, frequentare corsi. Approfondisci >>>


Rome’s sad decline sums up Italy’s problems
Barbie Latza Nadeau – CNN – 05 Marzo 2018
Few cities in the world bear the scars of such a tumultuous past as the ancient city of Rome. It has been sacked by the Gauls and the Goths, by the French and the Fascists, with each invader leaving a layer of history that adds to its complexity.
But lately, the city has fallen victim to a different kind of threat — that of indifference and questionable city governments that have left its grandeur dirty and decaying. Approfondisci >>>

2017

Do They Know It’s Christmas? Yes, These Survivors Certainly Do
Barbie Latza Nadeau – Daily Beast – 25 Dicembre 2017
It’s 33 years since Band Aid’s ‘Do They Know It’s Christmas?’ raised awareness about famine in Africa. Now those who fled suffering there suffer in Europe. But they keep the faith. Approfondisci >>>


Selam Palace, an historic squat for refugees in Rome
Ansa – 06 Dicembre 2017
At first sight Selam Palace looks like any one of the many office buildings in Rome. However, its real use is revealed by the dozens of satellites dishes, flower vases, pegged-out washing and people entering and exiting the premises, suggesting that for many those rooms have become a home. Approfondisci >>>


Una biblioteca interculturale per l’integrazione a Roma
Open Migration – 01 Dicembre 2017
Esiste dal 2009 nel quartiere Quadraro di Roma, grazie all’instancabile lavoro dell’associazione Cittadini del Mondo: è la Biblioteca Interculturale, uno spazio nato come luogo di scambio e conoscenza reciproca fra italiani e stranieri – “per permettere che l’accoglienza dei migranti nel Municipio fosse una realtà e non una farsa”, come spiega la presidente Donatella D’Angelo. Il rinnovo degli spazi della biblioteca, che viene inaugurato il 2 dicembre, è un’occasione per raccontarvi la sua storia. Approfondisci >>>


Cittadini del mondo, nel quartiere romano della Resistenza
Alessandra Grimaldi – Left – 29 Novembre 2017
Nel cuore di uno dei quartieri romani simbolo della resistenza partigiana, denominato anche “Nido di vespe”, per il disprezzo nutrito, dalle genti del posto, per i tedeschi, che il 17 aprile 1944 misero in atto il nefando rastrellamento, quel coraggio di allora e quell’identità sana refrattaria all’idea nazista, sono ancora oggi simbolo di una comunità viva e fiera, ma anche luogo dove pullula un certo fermento culturale. Il Quadraro è territorio di accoglienza, di incontro di culture, ambiente di scambio, atteso l’alto numero di stranieri che qui ha scelto di vivere o aprire attività commerciali.
Tra le varie realtà anche una biblioteca, espressione di una associazione culturale che si occupa dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo, denominata per l’esattezza “Cittadini del mondo”. Approfondisci >>>


La biblioteca interculturale di Roma dove i rifugiati imparano l’italiano
Redattore Sociale – 29 Novembre 2017
Più di 20mila libri in 25 lingue. Verrà inaugurata il 2 e 3 dicembre la Biblioteca Interculturale dell’associazione “Cittadini del mondo”. Al servizio di prestito dei libri si affiancano i corsi di italiano per i rifugiati, le lezioni di musica e le attività per i bambini. Tutte attività portate avanti con il contributi di un gruppo di volontari. Approfondisci >>>


La casa dov’è: viaggio a Roma fra le occupazioni dei rifugiati
Eleonora Camilli – Open Migration – 29 Novembre 2017
Selam Palace, viale del Policlinico, via Collatina: occupazioni storiche di rifugiati e richiedenti asilo a Roma, una capitale europea dove l’emergenza casa non riguarda soltanto gli immigrati. Sempre col timore di essere sgomberate, sono comunità con una storia e un’identità, che attendono un futuro migliore. Eleonora Camilli e Federica Mameli sono riuscite a visitarle e a farsi raccontare le storie degli occupanti. Approfondisci >>>


L’intercultura sfonda i muri, e la biblioteca si allarga
Veronica Adriani – Più Culture – 15 Novembre 2017
Nella parte nuova del quartiere Quadraro, tra le fermate metro di Porta Furba e Numidio Quadrato, c’è una grande scuola, la Damiano Chiesa. Al numero 45, nell’ex casa del custode, dal 2013 ha trovato spazio la biblioteca interculturale dell’associazione Cittadini del mondo, che già dal 2009 aveva mosso più di un passo nella vita del quartiere appoggiandosi ai locali della scuola Jean Piaget e della Carlo Moneta. Approfondisci >>>


“È vita questa?” – Le vere condizioni dei migranti a Roma
Claudia Torrisi – Vice – 23 Giugno 2017
Dopo le ultime polemiche tra la prefettura e Virginia Raggi, ci siamo fatti un giro nella città per capire come stanno veramente le cose. Approfondisci >>>


Residenze fittizie, ancora lontani da una vera soluzione
Livia Maria Salvatori – Open Migration – 05 Aprile 2017
Nei giorni scorsi una delibera della Giunta di Roma ha istituito in tutti i municipi la possibilità di iscrizione anagrafica presso la residenza fittizia “Via Modesta Valenti”. Questa novità, di primo acchito, potrebbe far brillare gli occhi degli operatori delle organizzazioni che ogni giorno si scontrano con le difficoltà legate alla residenza anagrafica per le persone in situazioni di precarietà sociale. Ma cosa sono le residenze fittizie e a che servono? Quali sono le criticità della disciplina e cambierà davvero in meglio dopo questa delibera? Cittadini del Mondo prova a rispondere a queste domande, presentando 3 casi pratici. Approfondisci >>>


Se il diritto alle cure per i migranti è un percorso a ostacoli
Eleonora Camilli – Open Migration – 22 Febbraio 2017
L’articolo 32 della Costituzione italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Secondo la nostra Carta, dunque, tutte le persone che si trovano sul territorio nazionale, non solo i cittadini, devono poter essere curate. Ma gli stranieri che vivono nel nostro paese ricevono davvero lo stesso trattamento sanitario degli italiani? Per i migranti, i richiedenti asilo o gli irregolari esiste una reale accesso alle strutture pubbliche? Approfondisci >>>

2016

Leggere fa crescere, insieme
Mario Boccia – Messaggero di Sant’Antonio – 16 Luglio 2016
A Roma è attiva una biblioteca speciale, la «Biblioteca interculturale cittadini del mondo», iniziativa solidale pensata in particolare per i migranti, che possono così accedere a libri e dvd nella propria lingua nativa. Approfondisci >>>

2014

Basta con l’informazione viziata a danno degli stranieri
Clara Agostini – Più Culture – 15 Dicembre 2014
I recenti episodi di cronaca di Tor Pignattara e Tor Sapienza sono stati sottoposti all’attenzione mediatica non sempre nel rispetto del principio della verità dei fatti, in un contesto di disinformazione e retorica fuorviante che fomenta l’odio sociale: questo il tema al centro del dibattito sulla crescente violenza xenofoba a Roma, svoltosi il 12 dicembre presso la biblioteca interculturale Cittadini del mondo. Approfondisci >>>


Un popolo di fantasmi
Remo Marcone – Solidarietà Internazionale – Luglio/Agosto 2014
La lingua del titolo è il tigrino, una delle lingue parlate nel Corno d’Africa, ora presente anche nel nostro paese grazie a questi fantasmi approdati in Italia e in Europa, dopo essere fuggiti dalla guerra, dall’oppressione politica, dalla mancanza della libertà e di sicurezza nei propri paesi. Di loro parla il rapporto presentato a Giugno 2014 a “Palazzo Selam”, l’occupazione abitativa di centinaia di rifugiati e richiedenti asilo. Vi ritorniamo perché l’associazione Cittadini del mondo, che vi opera da vari anni con un presidio medico e con assistenza legale, ha pubblicato un rapporto aggiornato all’ultima emergenza, dopo i nuovi arrivi della primavera, l’emergenza “sbarcati”, parte dei quali è solo di passaggio. Approfondisci >>>


“Palazzo Selam: la città invisibile dei rifugiati di Roma”
Adriano Di Blasi – Più Culture – 20 Giugno 2014
I protagonisti di questa storia si fanno chiamare fantasmi perché vivono in un paese che troppo spesso ne ignora l’esistenza. Provengono quasi tutti dal Corno d’Africa e abitano a Roma, precisamente dentro l’ex facoltà di lettere e filosofia dell’università di Tor Vergata, in condizioni che è davvero difficile considerare umane. Approfondisci>>>


“Palazzo Selam”, un ghetto per 1200 rifugiati a Roma
Marco Tedeschi – La Stampa – 19 Giugno 2014
Palazzo Selam è un edificio occupato situato nella periferia di Roma Sud, gli abitanti, circa 1200, sono per la quasi totalità titolari di un tipo di protezione internazionale, persone che vivono a Roma da più di 5 anni e che senza alcuna possibilità di essere accolti o integrati nella città hanno trovato in Selam una casa.
L’associazione Cittadini del Mondo da 8 anni ha allestito all’interno del palazzo uno sportello socio-sanitario e da anni segue le vicissitudini dell’edificio. Approfondisci >>>


Palazzo Selam racconta, otto anni da “abusivi” anche se riconosciuti rifugiati
La Repubblica – 19 Giugno 2014
Il report presentato alla stampa dall’Associazione Cittadini del Mondo nell’edificio occupato da richiedenti asilo, fuggiti prevalentemente dal Corno d’Africa. Approfondisci >>>


I milleduecento rifugiati “invisibili” di Selam, il palazzo dei fantasmi
Redattore Sociale – 19 Giugno 2014
La denuncia nel rapporto di Cittadini del mondo: i migranti, quasi tutti titolari di protezione internazionale vivono senza assistenza in uno stabile occupato vicino al raccordo anulare di Roma. Difficile l’accesso ai servizi anche sanitari. “Luogo simbolo della mancata integrazione” Approfondisci >>>


Appello per Palazzo Selam, ormai al collasso per i troppi rifugiati
Paola Suraci – Immezcla – 18 Giugno 2014
E’ emergenza sanitaria a Palazzo Selam dove il numero dei rifugiati è raddoppiato in pochi mesi.
Servono urgentemente abiti, biancheria, prodotti per l’igiene personale: a lanciare l’appello è l’associazione Cittadini del mondo che abbiamo già incontrato qualche mese fa e che da anni presta servizio con interventi di tipo socio-sanitario all’interno di Palazzo Selam in via Arrigo Cavaglieri 8, a Roma. Approfondisci >>>


Palazzo Selam, “la città invisibile” dei richiedenti asilo apre le porte per raccontare ciò che succede
La Repubblica – 16 Giugno 2014
L’Associazione Cittadini del Mondo lavora tra le persone che occupano l’edificio in via Arrigo Cavaglieri, a Roma, con interventi di orientamento sociale e sanitario. Giovedì mattina verrà presentato un report sugli interventi di assistenza che si sono svolti durante l’ultimo anno di attività e verranno illustrati i principali problemi che producono l’emarginazione degli abitanti dello stabile. Approfondisci >>>


Palace of Squatters is a Symbol of Refugee Crisis
Elisabetta Povoledo – The New York Times – 14 Giugno 2014
On a recent evening, two volunteer doctors and a handful of medical students moved gingerly around a dimly lit room, examining dozens of newly arrived migrants from the Horn of Africa. The medics treated blotchy arms, legs and feet — symptoms of scabies — lighting the infected areas with a smartphone app. Nearby, a pediatrician listened to the chests of newborns and toddlers.
The impromptu clinic was set up in an abandoned building on the outskirts of Rome, colloquially known as Salaam Palace, where hundreds of migrants have squatted for years. Approfondisci >>>


Diecimila volumi in trenta lingue diverse, ecco la Biblioteca interculturale
Paola Suraci – Immezcla – 08 Gennaio 2018
Poter leggere un libro nella propria lingua, custodire la cultura nella quale si é cresciuti e trasmetterla ad altri significa valorizzare un patrimonio che per chi é costretto ad abbandonare la propria terra, rappresenta spesso l’unico modo per non perdere le proprie radici.
Questo è l’obiettivo della biblioteca interculturale che l’associazione “Cittadini del Mondo” gestisce nel quartiere tuscolano a Roma, in viale Opita Oppio. Approfondisci >>>

2013

Salaam, dov’è di casa la disperazione
Giovanni Tizian – L’Espresso – 14 Ottobre 2013
Viaggio nel palazzo di Roma dove vivono oltre mille rifugiati. Nel degrado, senza diritti e dimenticati dallo Stato.          Approfondisci >>>


Marino: “Diamo accoglienza ai rifugiati una Roma internazionale è anche questo”
La Repubblica – 10 Settembre 2013.
Il sindaco ha fatto visito a palazzo Salam, struttura che ospita 1200 persone: “E’ gente che ha sofferto e subito violenze, deve essere aiutata. Non sono clandestini”. Tutto il patrimonio immobiliare della città verrà censito. Approfondisci >>>


Il Palazzo dei dimenticati
di Alessandro Cerratti – Reti Solidali – Maggio/Giugno 2013
A Roma, in via Cavaglieri, c’è un palazzo in cui vivono fino a 800 rifugiati. In condizioni disperante. Approfondisci >>>


Il palazzo della vergogna (italiana)
Michele Camaion – Popoli – 08 Febbraio 2013
Fuggiti dal Corno d’Africa, hanno ricevuto lo status di rifugiati ma nessun sostegno per integrarsi in Italia. Da sette anni c’è un «paese» di 800 abitanti dentro Roma, dimenticato dalle istituzioni nonostante i richiami del Consiglio d’Europa e le denunce dei media internazionali. Un reportage sulla vita degli ospiti di Salaam Palace. Approfondisci >>> 

2012

Roma, il palazzo dei disperati che adesso imbarazza l’Italia
Sara Grattoggi – La Repubblica – 28 Dicembre 2012
Da cinque anni Tesfay Teklay vive in una città che non compare su nessuna mappa. Invisibile, «proprio come mi sento io» dice. Tesfay è uno degli 800 migranti del Corno D’Africa che da anni abita in un edificio occupato nella periferia a sud-est di Roma che hanno chiamato “Salam Palace”: il palazzo della pace. Dentro ci vivono uomini e donne fuggiti da guerre e persecuzioni in Eritrea, Etiopia, Sudan, Somalia, stranieri che hanno ottenuto lo status di rifugiati. Ma la loro odissea continua ogni giorno a Roma, in questa vecchia sede dell’ università di Tor Vergata che ora imbarazza l’ Italia dopo che l’International Herald Tribune ha dedicato ieri al caso la prima pagina, denunciando «il paradosso italiano dei rifugiati, prima accolti e poi dimenticati». Approfondisci >>>


L’Hotel Africa finisce sull’Herald Tribune
Ansa – 28 Dicembre 2012
Chissà che il 2013 sia l’anno giusto per gli ospiti del famigerato ‘Salaam Palace’, il palazzone di otto piani alle porte di Roma occupato da oltre 800 profughi fuggiti da guerre e persecuzioni in Sudan, Etiopia, Eritrea e Somalia. Da qualche anno e’ questa la loro casa ma al limite dell’umano. Il Viminale ha promesso di avviare un tavolo per trovare una soluzione dopo il reportage dell’International Herald Tribune apparso in prima pagina. Approfondisci >>>


Refugess to Italy find asylum, and then neglect
Elisabetta Povoledo – The International Herald Tribune – 27 Dicembre 2012
African immigrants live without hope of aid or integration, agiencies say. Approfondisci >>>


In Italy, Shantytowns of Refugees Reflect Paradox on Asylum
Elisabetta Povoledo – The New York Times – 26 Dicembre 2012
The abandoned university building on the outskirts of Rome, colloquially known as Salaam Palace, was once a sparsely populated makeshift shelter where new arrivals from Africa — fleeing war, persecution and economic turmoil — squatted to create their own refuge. Approfondisci >>>


Lo scandalo di Palazzo Selam a Roma: 800 migranti (in regola con il permesso) abbandonati dalle istituzioni
Marco Benedettelli – Il Sole 24 Ore – 08 Dicembre 2012
Dohu è appoggiato al bancone di un piccolo alimentari nell’androne del primo piano. In vendita espone dentifrici e pomodori, tessere telefoniche e cipolle, accostati con lo stesso caos policromo e pulsante dei mercati africani: «Ci vedi? Tutti noi qui siamo sbarcati a Lampedusa, poi siamo passati per qualche CARA (Centri di accoglienza richiedenti asilo, ndr) in giro per l’Italia, e ora ci ritroviamo in questo palazzo. Viviamo alla giornata», e indica gruppetti di gente intorno a lui, sparpagliati in giro per il primo piano. Dohu vive insieme ad altre ottocento persone in un edificio occupato nella periferia sudorientale di Roma, che un tempo ospitava una sede dell’Università di Tor Vergata e che oggi tutti chiamano Palace Selam. Approfondisci >>>


Richiedenti l’asilo e rifugiati, aspirazione ad un nuovo inizio
Felicina Proserpio – Migrantes online – 06 Settembre 2012
Inoltrandosi nel mondo dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati in Europa si constatano purtroppo numerosi ostacoli sul cammino di quel nuovo inizio al quale tutti i migranti – più o meno forzati – aspirano. Continuando il viaggio virtuale in alcuni paesi europei dopo Torino, ci fermiamo in un’altra città italiana: Roma. La ricerca dell’ASGI “Il diritto alla protezione” mette a fuoco in proposito alcuni rilevanti problemi per i richiedenti asilo: primo fra tutti l’obbligo per coloro che vogliono presentare una domanda di asilo in Questura di dichiarare un domicilio. Tale indicazione di indirizzo sarebbe necessaria per contattare i richiedenti per le successive comunicazioni ma, poiché si tratta di persone perlopiù appena arrivate in Italia e che in fuga da paesi spesso in guerra o nei quali vige una dittatura chiedono protezione, questo dettaglio burocratico si traduce spesso in uno scoglio difficile da superare. Tra l’altro si è constatato che la Questura è solita dare le prime comunicazioni direttamente alle persone, invitandole a ripresentarsi periodicamente allo sportello: a cosa serve allora pretendere l’indicazione di un domicilio nella pratica per la richiesta di asilo? Approfondisci >>>


Leben im Palast der Schande
Von Julius Müller-Meiningen – Süddeutsche zeitung – 04 Agosto 2012
800 afrikanische Flüchtlinge besetzen einen Wohnklotz im Süden Roms. Wo einst Literaturstudenten auf den Gängen wandelten, hausen nun Menschen zwischen stinkendem Müll und zerbrochenen Fenstern. Vom italienischen Staat erhalten sie keine Hilfe – und mancher Bewohner sehnt sich nach einem Platz im Gefängnis. Approfondisci >>>


Le désespoir des réfugiés en Italie
Elisabeth Cadot – DW – 10 Luglio 2012
Selon l’Agence des Nations unies pour les réfugiés, UNCHR, quelque 58.000 réfugiés sont recensés en Italie dont 21.000 à Rome. Abandonnés par les institutions, ils vivent dans une précarité absolue. Approfondisci >>>

2010

La biblioteca multiculturale. Obiettivo: non perdere le radici
Anna Maria De Luca – La Repubblica – 28 Ottobre 2010
A Roma un nuovo spazio con quattromila testi in italiano, francese, inglese, spagnolo, somalo, tigrino, amarico, farsi, cinese, russo, polacco, romeno, hurdu… L’idea dell’Associazione Cittadini del mondo, all’interno del palazzo occupato di Via Masurio Sabino. Approfondisci >>>