Lunedì 6 luglio riapre la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo

Lunedì 6 luglio la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo riapre al pubblico per i servizi di prestito e restituzione dei libri, nei consueti orari:

  • lun 14.00 – 18.30;
  • mar 14.00 – 18.30;
  • mer 10.00 – 18.30;
  • giov 10.00 – 18.30;
  • ven 10.00 – 18.30.

Gli utenti all’interno della Biblioteca devono rispettare le seguenti norme di comportamento:

  • indossare la mascherina;
  • disinfettare le mani con il gel all’ingresso;
  • rispettare la distanza di sicurezza;
  • seguire le indicazioni del personale.

Per maggiori informazioni si può telefonare al numero 0631057259 oppure inviare un’email a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it.

Ci vediamo in Biblioteca!

Stiamo lavorando per riaprire il più presto possibile

Da più di tre mesi, l’emergenza sanitaria legata al diffondersi dell’epidemia da Covid-19 ci ha costretti a chiudere la Biblioteca Interculturale e lo Sportello Sociale ma, attraverso gli strumenti a nostra disposizione, abbiamo fatto tutto il possibile per rimanere in contatto con voi.

In questo momento, non possiamo prevedere con precisione quando saremo in condizione di riprendere le nostre attività e riaprire sia la Biblioteca che lo Sportello, per accogliervi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Stiamo lavorando costantemente per essere pronti a riaprire il prima possibile, garantendo a voi la serenità della frequentazione e condizioni di lavoro sicure per i nostri volontari.

Nel frattempo continuate a seguirci sui nostri social!

#noncisiamomaifermati: Cittadini del Mondo al tempo del Covid-19

Lo scoppio dell’emergenza dovuta al diffondersi del virus Covid-19 e le disposizioni governative volte al suo contenimento e contrasto, c’hanno costretto a ripensare completamente le nostre attività, sia presso Palazzo Selam che nella Biblioteca Interculturale.

Palazzo Selam

Conoscendo la situazione precaria in cui versa lo stabile (che abbiamo denunciato attraverso due Report pubblicati nel 2014 e nel 2018), da metà marzo, attraverso la distribuzione di volantini e la diffusione di messaggi audio, abbiamo iniziato a sensibilizzare e informare gli abitanti sulle regole di comportamento da seguire per prevenire il contagio.
Inoltre sabato 4 aprile i nostri volontari hanno aiutato l’elemosiniere di Papa Francesco, padre Konrad Krajewski, a distribuire beni di prima necessità (cibo, latte, acqua), guanti, mascherine, gel igienizzante, sapone, candeggina e asciugamani.

Il 6 aprile Palazzo Selam è diventato la prima zona rossa di Roma perché due persone sono risultate positive al Covid-19.
In tale contesto, dove le Istituzioni hanno preso il controllo della situazione, su richiesta della Protezione Civile, abbiamo attivato un presidio fuori lo stabile, per fare da mediatori con le autorità presenti e fornire supporto agli abitanti.

Cessata la fase di emergenza, la situazione sanitaria è rimasta sotto il controllo dell’ASL Roma 2, mentre il nostro sportello sociale, due volte a settimana, mantiene un presidio fuori dal palazzo.

 

Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo

Con la chiusura della sede, la pagina Facebook è diventata il centro delle attività della Biblioteca, ospitando il gruppo del Biblio Decameron (attualmente conta 273 membri), dove ogni giorno le persone condividono immagini, video e link relativi ad un determinato tema.
Inoltre, la pagina ha realizzato le dirette video, riguardanti:

  • la presentazione del libroTutto questo mare tra di noidi Beatrice Tauro

 

  • Il Partigiano Nero: storia di Giorgio Marincola

 

  • Sol omnibus lucet: la meridiana di Cittadini del Mondo

 

Infine, i corsi di Teatro per ragazzi, di Astronomia e di Disegno stanno proseguendo a distanza.

 

Scuola di Italiano

Chiusa la Biblioteca, le lezioni della scuola di italiano stanno proseguendo a distanza tramite Skype. Inoltre, sulla pagina Facebook dell’Associazione Cittadini del Mondo è nato il gruppo della scuola, dove vengono condivisi esercizi, video e giochi.


Oltre le lezioni, gli allievi stanno seguendo i video degli incontri del “Percorso di sensibilizzazione su alimentazione e salute” (progetto finanziato dalla Tavola Valdese), curato dal dott. Emiliano Guerra e dalla dott.ssa Francesca Urbani, articolato su sei tematiche:

  • sana alimentazione;
  • reflusso gastroesofageo, gastrite e stitichezza;
  • sovrappeso, obesità e dislipidemie;
  • ipertensione arteriosa;
  • insulino-resistenza e diabete;
  • anticoncezionali e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

I video sono sul canale YouTube dell’Associazione Cittadini del Mondo.

Infine, abbiamo attivato il servizio di doposcuola a distanza, per aiuto compiti e supporto didattico, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Per informazioni si può inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

+++ Comunicato dell’Associazione Cittadini del Mondo riguardante Selam Palace

Oggi, alle ore 12:00, l’Associazione Cittadini del Mondo avrebbe dovuto partecipare con la Asl, le forze dell’ordine e la Protezione Civile di Roma Capitale, ad una riunione per decidere il prossimo futuro di Palazzo Selam. Avendo effettuato tutti i tamponi, la Asl avrebbe dovuto dare informazioni sulla pianificazione delle settimane successive per il contenimento dell’infezione. Nonostante solo ieri siano stati portati via padre e figlio Covid positivi, stasera alle 19:00 abbiamo saputo dal commissariato che l’esercito e la polizia avrebbero abbandonato il presidio del palazzo.

Palazzo Selam non è stato sanificato, i tamponi non sono stati eseguiti in maniera sistematica – come diciamo da due settimane – e i risultati sono discutibili: un tampone eseguito di sabato con risposta negativa comunicata martedì potrebbe nel frattempo essersi trasformato in positivo. Inoltre, tra una serie di tamponi e l’altra, sono passati giorni durante i quali i positivi, prima di essere portati via, hanno avuto tutto il tempo di contagiare inconsapevolmente gli altri abitanti del palazzo.

Quale datore di lavoro, da domani, dopo aver saputo che gli abitanti di Selam erano in quarantena, li farà tornare al lavoro senza che sia stata loro rilasciata nessuna certificazione di negatività? Chi era rimasto fuori dal palazzo al momento della chiusura da parte dell’esercito può ritornarvi tranquillamente? I bambini potranno ricominciare a frequentare senza nessun rischio il cortile e i luoghi comuni?

Chi è stato ricoverato come Covid positivo ed è ormai guarito potrà rientrare senza pericolo di un nuovo contagio? E alla luce di tutto ciò i nostri aiuti e interventi sono ancora necessari a Palazzo Selam? Gli abitanti che fino a oggi hanno avuto bisogno del nostro sostegno da domani riusciranno a cavarsela serenamente da soli?

Gli umori nel palazzo sono molteplici: alcuni sono esterrefatti, altri contenti, altri ancora dubbiosi; quello che li accomuna tutti è il non essere informati sul perché fino ad oggi i loro cancelli avevano le catene e da stasera non le hanno più. Ogni persona dovrebbe avere il diritto di sapere cosa le accadrà domani.

Sarebbe quantomeno corretto che l’Associazione Cittadini del Mondo, i volontari, tutti i cittadini e tutte le persone che si sono prodigati per aiutare in ogni modo gli abitanti di Selam fossero informati in maniera del tutto trasparente sul perché di tale decisione presa in maniera univoca e senza coinvolgere nessuna delle realtà che si sono interfacciate in questa situazione di emergenza. Visto il nostro contributo e il nostro atteggiamento collaborativo, questa situazione ci lascia estremamente amareggiati.

L’Associazione Cittadini del Mondo

Il ruolo dell’Associazione Cittadini del Mondo nell’emergenza da Covid-19 a Palazzo Selam

Da lunedì scorso, Palazzo Selam è diventato la prima zona rossa di Roma perché due persone sono risultate positive al Covid-19.

In tale contesto, dove le Istituzioni hanno preso il controllo della situazione, l’Associazione Cittadini del Mondo, su richiesta della Protezione Civile, ha attivato un presidio fuori lo stabile, per fare da mediatori con le autorità presenti e fornire supporto agli abitanti.

Inoltre, l’Associazione ha attivato la campagna di raccolta di beni di prima necessità che possono essere portati presso la Polimedica Favino, Largo Alfonso Favino 37. Per maggiori informazioni clicca qui.

L’Associazione Cittadini del Mondo è presente a Palazzo Selam dal 2006 con uno sportello di ascolto, assistenza e orientamento sociali e sanitari, dove gli operatori forniscono alle persone supporto e orientamento ai servizi territoriali, intercettando situazioni di emergenza o particolari fragilità.

L’attività dello sportello socio-sanitario è stata illustrata nei due Report pubblicati nel 2014 e nel 2018.

Rassegna stampa:

Raccolta beni di prima necessità per gli abitanti di Palazzo Selam

E’ attiva la campagna di raccolta di beni di prima necessità a favore degli abitanti di Palazzo Selam che, dallo scorso 6 aprile, è stato dichiarato zona rossa dalle autorità, isolando la struttura e mandando l’esercito per bloccare ingressi e uscite, dopo che sono stati registrati due casi positivi al covid-19, subito ricoverati in ospedale.

In relazione a tale emergenza, stiamo raccogliendo cibo e altri beni che possono essere portati presso l’unico centro di raccolta, la Polimedica Favino (Largo Alfonso Favino 37 tel 3397662076), nei seguenti giorni:

  • sabato 18 aprile dalle 9.30 alle 12.30;
  • martedì 21 aprile dalle 09.30 alle 16.30;
  • giovedì 23 aprile dalle 09.30 alle 16.30.

Per informazioni si può chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero 3899112893, oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

In alternativa si può fare una donazione tramite bonifico bancario intestato a:
Associazione Cittadini del Mondo
Banca Intesa San Paolo
IBAN: IT08L0306909606100000065591
BIC: BCITITMM

Servizio di doposcuola a distanza

E’ attivo il nostro servizio di doposcuola a distanza, per aiuto compiti e supporto didattico, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Per info e iscrizioni si può contattare il numero 347.6034200 oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

Insieme a Konrad Krajewski per aiutare gli abitanti di Palazzo Selam

🔴 Emergenza Covid-19

Oggi i nostri operatori dello sportello socio-sanitario, insieme all’elemosiniere di Papa Francesco, Konrad Krajewski, hanno consegnato agli abitanti di Palazzo Selam beni di prima necessità (cibo, latte, acqua), mascherine, guanti, gel igienizzante, saponi, asciugamani, candeggina e panni per le pulizie.

Un ringraziamento speciale va a Konrad Krajewski perché il suo prezioso aiuto è la dimostrazione che “ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.

COVID19. Non dimentichiamo il Selam e le altre occupazioni

Riportiamo l’articolo di Paola Springhetti pubblicato su Reti Solidali

Roma. Mentre scrivo questo articolo, Donatella D’Angelo è davanti al Selam, dove ha portato mascherine e candeggina. Sta incontrando il Comitato dei residenti, per capire cosa si può fare di fronte all’emergenza. Se il contagio entrasse qui, nessuno sa che cosa potrebbe succedere.

Il Selam è un grande palazzo (ne avevamo parlato qui) che, nella periferia romana, ospita un migliaio di persone, per lo più provenienti dal Corno d’Africa e titolari di protezione internazionale. Lì l’associazione Cittadini del Mondo, di cui la dottoressa D’Angelo è presidente, è una presenza costante dal 2006: un vero punto di riferimento su cui gli abitanti del Selam sanno di poter contare.

«Fino all’inizio di marzo eravamo al Selam tutti i giovedì, con un gruppo di 7 -8 persone. Il nostro lavoro ha un versante sociale (gli assistenti sociali li aiutano per i documenti e altri problemi) e uno medico. L’ultima volta, però, siamo andati solamente io e un altro medico. Ci siamo resi conto che la maggior parte di loro non aveva alcuna idea della necessità di adottare misure di prevenzione, di portare le mascherine, stare lontani, non toccarsi… », racconta D’Angelo.

Informare e sensibilizzare

Il problema è che la maggior parte degli abitanti del Selam non conosce l’italiano. Sono i cosiddetti dublinanti: titolari di protezione internazionale che volevano andare in altri Paesi Europei, ma poi sono stati rimandati indietro, in Italia, a causa del regolamento di Dublino. Parlano magari altre lingue europee, ma sono fuori dai percorsi di accoglienza e di integrazione. «Vista la situazione, abbiamo capito che dovevamo informare e sensibilizzare. Ho scritto delle informazioni per loro, le abbiamo tradotte in varie lingue (somalo, tigrigno, amarigno, arabo e inglese) e le abbiamo stampate, ma anche registrate. Ci siamo procurati un megafono – e neanche questo è semplice, in questo momento – e siamo andati lì sotto, due volte al giorno, per trasmettere le istruzioni, per spiegare e, ovviamente, per raccogliere le richieste di chi usciva dal palazzo per parlarci. Ma è difficile dare regole, se poi chi sta lì dentro, in una non facile situazione di convivenza forzata, non ha mascherine, né guanti, né altro». Al Selam, infatti, si vive in in spazi ristretti: intere famiglie in una stanza, con un bagno condiviso con 20 persone. «Posso solo sperare che non entri niente», auspica D’Angelo.

C’è tanto da fare al Selam

Il rapporto di Cittadini del Mondo con i migranti del Selam passa anche attraverso altri canali: lo sportello aperto due volte in settimana nella sede dell’associazione, per esempio, le attività della biblioteca e il fatto che alcuni hanno la dottoressa D’Angelo come medico di base. «Per questi, ad esempio, abbiamo attivato una convenzione con la protezione civile, grazie alla quale possono ricevere i farmaci a domicilio: io mando le ricette on line e loro la portano».

Ma ci sono altri problemi: «ad esempio quello dei bambini che non vanno più a scuola. Mi hanno contattato alcune maestre, perché non sono raggiungibili con la didattica a distanza e qualcuno rischia di perdere l’anno. Cosa stanno facendo questi bambini? Chi incontrano, con chi giocano, visto che non vedono più i loro compagni di classe?».

Si continua quindi navigando a vista, cercando mascherine e disinfettanti, mentre «con il comitato stiamo cercando di organizzare una qualche forma di pulizia delle scale: nove piani affollati. Se noi non riusciamo a tenere i nostri bambini nelle nostre case, con la play station e la cameretta per loro, come possono loro stare in quattro o cinque sempre chiusi in una sola stanza? Sicuramente usciranno, scenderanno nella sala comune…».

L’assenza dell’Amministrazione

Il problema, però è non pensare solo all’emergenza. «Qui il problema è radicale», afferma decisa la presidente di Cittadini del Mondo: «questa situazione è il prodotto di anni di politica improvvisata e miope. Finché non si farà un piano di integrazione per le persone che arrivano, per renderle indipendenti, si perpetuerà questa situazione. Se li fai uscire dai centri di accoglienza senza esserti accertato che conoscono la lingua, hanno un lavoro, hanno una casa, è inutile parlare: Selam resta una soluzione. Indegna, ma una soluzione: meglio della strada».

E nei confronti di Amministrazione e istituzioni regna il disincanto: «non abbiamo aspettative da parte dell’Amministrazione, anche se l’assessora del VII Municipio Cristina Leo non solo ci ha aiutato a stampare i volantini con le istruzioni in somalo, ma ci ha aiutato a far portare via i rifiuti che si erano accumulati. A parte questo, noi non possiamo aspettare: io sono medico e la Asl non ci ha dato neanche una mascherina. Cosa dovrei aspettarmi? Meglio lavorare e denunciare».

E a questo punto viene spontanea una domanda: ha paura di contagiarsi? «Tantissima, come tutti i medici. Ma cosa devo fare?»

Per aiutare

In relazione all’emergenza sanitaria, l’associazione Cittadini del Mondo ha bisogno di: mascherine, guanti monouso, alcool etilico denaturato, candeggina, panni per pulire, coperte, lenzuola, asciugamani, t-shirt bianche, tute, calzini, scarpe,biancheria intima.

Per informazioni è possibile chiamare o inviare un messaggio whatsapp al numero 389-9112893, oppure inviare una email a info@associazionecittadinidelmondo.it.

La Scuola di Italiano non si ferma. Le lezioni proseguono su Skype

In questi giorni di chiusura forzata, causata dalle misure di contenimento del virus COVID-19, le lezioni della scuola di italiano di Cittadini del Mondo stanno continuando su Skype e WhatsApp, così gli studenti possono continuare a praticare la lingua.

Inoltre è nato il gruppo Facebook della scuola di italiano, dove gli insegnanti condivideranno video, link per approfondire ulteriormente la conoscenza della lingua italiana. Per iscriversi basta cliccare qui: https://www.facebook.com/groups/scuolaitalianocittadinidelmondo/

Torneremo presto!