Incontriamoci per formare nuovi Cittadini del Mondo. Corso di formazione su diritti e servizi per la popolazione migrante

Cittadini del Mondo è un’associazione di volontariato nata nel 2002 che, attraverso attività quali sportello sanitario e sociale, scuola di italiano e biblioteca interculturale, ha l’obiettivo di contrastare qualsiasi fenomeno di discriminazione ed esclusione sociale; di combattere ogni forma di razzismo; di promuovere la conoscenza e l’incontro tra persone, popoli e culture diverse; di favorire l’inclusione dei cittadini stranieri nel tessuto sociale italiano.

L’insorgere della pandemia da Covid-19 e le disposizioni normative volte a contenerne la diffusione ha avuto un impatto notevole sulle nostre attività, che abbiamo riorganizzato per garantire il supporto alle persone straniere presenti sul territorio.
Finalmente, dopo un anno e mezzo, da questo mese di Settembre possiamo ripartire con le nostre attività in sede, sempre nel pieno rispetto delle regole, e vogliamo iniziare a farlo con “Incontriamoci per formare nuovi Cittadini del Mondo. Corso di formazione su diritti e servizi per la popolazione migrante”, due giornate di formazione che si terranno sabato 18 e domenica 19 Settembre dalle ore 16:00 presso la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, sita in Viale Opita Oppio, 41.

La formazione è rivolta a tutti i volontar* dell’Associazione e a tutti i cittadin*, che sono interessati a fare la loro parte per ridurre il divario sociale e a promuovere l’inclusione, per dare un sostegno concreto a persone svantaggiate.
Verranno affrontati temi legati all’immigrazione e nello specifico:

  • Richiesta e e tipologie di documenti per la popolazione migrante (sabato 18 settembre);
  • Diritto alla salute e accesso al Servizio Sanitario Nazionale (sabato 18 settembre);
  • Requisiti per la richiesta della cittadinanza (domenica 19 settembre);
  • Accesso scolastico per minori e adulti (domenica 19 settembre);
  • Residenze: requisiti e richiesta (domenica 19 settembre).

Per partecipare alle giornate di formazione bisogna compilare questa scheda.
E’ indispensabile riempierla con attenzione e in maniera oculata affinché la formazione possa essere il più possibile rispondente ai vostri interessi e ai vostri bisogni e affinché il nostro servizio nell’Associazione possa diventare qualificato e professionale nelle azioni, nelle parole e nell’ascolto.

 

 

Per accedere alla Biblioteca, così come previsto dall’art. 3 comma 1 lettera c del Decreto Legge 23 luglio 2021, n.105, è necessario il Green Pass.

Corso di lingua e cultura cinese

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Lingua e Cultura Cinese, realizzato dalla dott.ssa Giulia Massellucci, laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università la Sapienza di Roma.

Le lezioni, che si svolgeranno una volta a settimana, inizieranno lunedì 23 novembre alle ore 18.30 e nel rispetto delle misure per il contrasto del virus Covid-19, si terranno a distanza, tramite la piattaforma Zoom.

Il corso si rivolge a tutte le persone che desiderano avvicinarsi ad una delle lingue più longeve e più parlate al mondo.
Le lezioni prevedono sia lo studio delle basi del cinese mandarino che la sua evoluzione nella storia e la sua importanza per il popolo cinese.
Lo scopo principale di questo percorso introduttivo è quello di scoprire la Cina con occhi nuovi, lontani da luoghi comuni, superando l’imbarazzo del suo ostico e affascinante codice linguistico.

COME ISCRIVERSI AL CORSO
Per partecipare al corso è necessario essere iscritti alla Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo. Per chi non lo fosse, può compilare e firmare il modulo di iscrizione in ogni sua parte e inviarlo a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it.
Invece, per chi fosse già iscritto alla Biblioteca e vuole partecipare la corso, basta inviare una email a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it, indicando nome, cognome e indirizzo email.

I POSTI SONO LIMITATI!

Corso di disegno online

Nuova edizione del Corso di Disegno a cura del Maestro Sergio Angilella.
Le lezioni inizieranno martedì 17 novembre alle ore 18.30, avranno una cadenza settimanale e, nel rispetto delle misure per il contrasto del virus Covid-19, si terranno a distanza.

IL CORSO
Il corso verterà sullo studio del disegno dal vero, dall’oggetto all’ambiente fino al ritratto. Nell’approccio al disegno verranno spiegati l’utilizzo e la funzione di diversi tipi di carta e delle matite (grafite, carboncino, fusaggine…); dall’esperienza con tali strumenti, gli aspiranti potranno scegliere su quali di questi concentrare e sviluppare i propri interessi.
Per seguire le lezioni sono indispensabili:

  • webcam, con braccetto di supporto, per inquadrare il foglio affinché il Maestro Angilella possa dare in tempo reale suggerimenti per migliorare il disegno;
  • fogli (o un blocco economico o carta A4 per stampanti o quello che si ha a disposizione);
  • una matita possibilmente 2B (da 2B in su vanno bene);
  • un temperino a due fori;
  • un blocco di fogli da disegno formato A3.

L’INSEGNANTE
Sergio Angilella è un disegnatore-scultore specializzato nel disegno dal vero e in particolare nel ritratto.
Diplomato in scultura nel 1997 all’Accademia di belle Arti di Roma, esercita il lavoro (indipendente) di ritrattista dal 2001 in piazza di trinità dei monti e privatamente su commissioni; ha collaborato alla realizzazione di sculture per scenografie televisive (Amici) e in qualità di ritrattista per il format italiano di Appuntamento al buio.
Nel 2017 ha conosciuto la realtà della biblioteca interculturale ed è nata insieme ai volontari l’idea di proporlo come insegnante per un corso di disegno accessibile a tutti

COME ISCRIVERSI AL CORSO
Per partecipare al corso è necessario essere iscritti alla Biblioteca. Per chi non lo fosse, può compilare e firmare il modulo in ogni sua parte e inviarlo a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it. E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione cliccando qui https://bit.ly/2GY8aIf
Invece, per chi fosse già iscritto alla Biblioteca e vuole partecipare la corso, basta inviare una email a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it, indicando nome, cognome e indirizzo email.

I POSTI SONO LIMITATI!

Corso di Astronomia “Il Cielo senza confini” – quarta edizione

Nuova edizione del Corso di Astronomia “Il Cielo senza confini” a cura della prof.ssa Lucia Corbo, che ci guiderà alla conoscenza del cielo e dei suoi astri.

Le lezioni inizieranno mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00, proseguiranno mercoledì 28 ottobre e poi, dal mese di novembre, ogni secondo e quarto mercoledì del mese. Inoltre, nel rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid19, si terranno a distanza, tramite la piattaforma Zoom.

Per partecipare al corso è necessario essere iscritti alla Biblioteca. Per chi non lo fosse, può compilare il modulo in ogni sua parte e inviarlo a biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it. E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione cliccando qui.

Invece, per chi fosse già iscritto alla Biblioteca e vuole partecipare la corso, basta inviare una email biblioteca@associazionecittadinidelmondo.it, indicando nome, cognome e indirizzo email.

Mostra fotografica “Storie di Quartiere”



Mercoledì 16 settembre alle 18.00, alla Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Storie di Quartiere”, realizzata da Marciapiedi Street Photography Expo.

Lo spazio è un dubbio: devo continuamente individuarlo, designarlo. Non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo. I miei spazi sono fragili: il tempo li consumerà, li distruggerà: niente somiglierà più a quel che era“.
George Perec

“Storie di Quartiere” è un racconto corale che cerca attraverso la fotografia di trattenere degli istanti di una quotidianità trasformata da un evento eccezionale. È una ricerca fotografica sviluppata dal collettivo Marciapiedi Street Photography Expo durante i primi mesi della pandemia causata dal Covid-19 focalizzandosi sulla realtà dei quartieri Quadraro, Don Bosco, Cinecittà, nella zona est di Roma.
Lo spirito resistente del quartiere ha guidato lo sviluppo di questa mostra, il cui progetto era stato pensato inizialmente dalla Biblioteca Cittadini del Mondo come una delle iniziative di Q44 in occasione dell’anniversario del rastrellamento nazifascista del 17 aprile del 1944.
La narrazione fotografica della mostra ritrova questa identità resistente attraverso diverse prospettive: dalla documentazione delle iniziative solidali attivate dalle realtà associative territoriali, alla raccolta di immagini più intime e peculiari dei luoghi e dei rituali dell’ordinario.
Protagonista di queste fotografie è diventata inevitabilmente la riflessione sullo spazio. Esso è stato indagato, come da Perec, nelle sue multiple accezioni di spazio corporeo, gestuale, relazionale, domestico, comune, pubblico riversate nello spazio stesso del racconto circoscritto dai margini dell’inquadratura.

L’ingresso è gratuito.

E’ possibile visitare la mostra fino al 16 ottobre.

Il progetto è finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del Piano “Cultura Futuro Urbano.

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2020 MOSTRA FOTOGRAFICA

Alziamo gli occhi al cielo. Viaggio tra stelle e pianeti

Giovedì 4 giugno alle ore 17.00, in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, faremo un viaggio virtuale con la professoressa Lucia Corbo, che ci parlerà di stelle, costellazioni e pianeti da osservare nel cielo notturno e come riconoscerli.

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Sol omnibus lucet: la meridiana di Cittadini del Mondo

Giovedì 14 maggio alle ore 17, in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, la professoressa Lucia Corbo ci guiderà alla scoperta della meridiana della Biblioteca, realizzata nell’ambito del corso di astronomia “Il cielo senza confini. Alla scoperta del cielo e dei suoi astri“.

La meridiana è un antico strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole.
Ha un origine antichissima: già veniva usata dagli uomini del neolitico per riconoscere con precisione i periodi migliori dell’anno per raccogliere e seminare, oppure per prevedere eventi come un’eclissi di luna o di sole.
Gli Egizi, i Babilonesi, i Greci e i Romani, ma anche gli Incas e gli Aztechi, adoperavano questo strumento. Nel XIII secolo, in seguito all’introduzione delle ore equinoziali, le meridiane assunsero maggiore importanza e ciò per tutto il Medioevo.
Dopo la riforma gregoriana del calendario (1582) ebbero la funzione di determinare l’equinozio di primavera da cui si deduceva la data della Pasqua cristiana (come nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma); ciò spiega il motivo della presenza, divenuta sempre più frequente a partire dalla fine del Cinquecento, di meridiane tracciate all’interno degli edifici di culto. Questa pratica perdurò per tutto il Settecento e l’Ottocento, assumendo anche lo scopo di regolare il mezzogiorno degli orologi meccanici e, talvolta dietro opportune ordinanze governative, di ufficializzare il sistema orario.

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Il Partigiano Nero: storia di Giorgio Marincola

In occasione della festa della Liberazione, sabato 25 aprile, con una diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo, abbiamo raccontato la storia di Giorgio Marincola, il Partigiano Nero.
Hanno partecipato: Lorenzo Teodonio (autore del libro “Razza partigiana: Storia di Giorgio Marincola”) e Antar Marincola.

Giorgio Marincola nacque il 23 settembre 1923 a Mahaddei Uen, un presidio militare italiano a 50 chilometri da Mogadiscio da un sottufficiale italiano, Giuseppe Marincola (Pizzo Calabro, 1891-Roma 1956) ed Aschirò Hassan, una donna somala nata nel 1901 ad Harardere, cittadina a 400 km a nord-est di Mogadiscio. Due anni dopo, nel settembre 1925, nacque nella capitale somala la sorella Isabella. Giuseppe Marincola riconobbe i due bambini, dando così loro la cittadinanza italiana. Questo a differenza dei tanti figli nati in colonia dall’unione tra soldati italiani e donne africane. Nel 1926 Giuseppe Marincola portò i due bambini in Italia. Affidò Giorgio al fratello Carmelo ed a sua moglie, Eleonora Calcaterra, a Pizzo Calabro, e portò Isabella con sé a Roma, nel quartiere popolare di Casal Bertone, dove si era stabilito con la moglie Elvira Floris, sorella di un suo commilitone, sposata nel giungo del ’26. Giuseppe avrà nel ’28 e nel ’29 due figli da Elvira, Rita ed Ivan. Fino al 1933 Giorgio visse a Pizzo Calabro, in un ambiente molto diverso da quello strutturato della Roma capitale del Regno ed epicentro della retorica propagandistica fascista. Un contesto, quello pizzitano, di affetto, libertà ed accoglienza per Giorgio, stando alle memorie familiari. Si trasferì a Roma per iniziare a frequentare il ginnasio (ossia le scuole medie) presso il liceo-ginnasio Umberto I, nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, non lontano dalla stazione Termini. Qualche anno più tardi, nel 1938, conobbe Pilo Albertelli (Parma, 1907-Roma, 1944), suo insegnante di storia e filosofia, filosofo idealista, antifascista noto alla polizia (era stato arrestato nel 1928 e di lì sottoposto a sorveglianza). Ad Albertelli è stato riconosciuto il ruolo di educatore al dissenso di molti antifascisti e partigiani romani che lo avevano incontrato. Fu esponente del movimento liberal-socialista di Calogero e Capitini, partigiano nelle file del Partito d’azione a Roma, dove morì nel 1944, ucciso nella strage delle Fosse Ardeatine. Albertelli educò Giorgio alla critica, al dubbio, al dissenso, alla giustizia sociale ed alla libertà. La maturazione dell’antifascismo in Giorgio appare essere stata un percorso culturale e formativo, da lui lasciato in pagine di appunti rimasti conservati nella casa di Casal Bertone. Nel 1943 Giorgio, studente di medicina, assieme ai suoi amici e compagni di classe Caio Cefaro e Corrado Giove entrò nelle formazioni armate del Partito d’azione, partecipando alla Resistenza romana. Tra il febbraio ed il maggio 1944 venne trasferito dal comando militare del partito nella provincia di Viterbo, aggregato, insieme ad alcuni compagni di partito, ad una banda partigiana formata da soldati sbandati. All’indomani della liberazione di Roma (4 giugno 1944) Giorgio prese la decisione di continuare la Resistenza, arruolandosi, attraverso esponenti del Pd’a, nelle file dell’intelligence militare britannica, lo Special Operations Executive. Dopo un breve corso di addestramento in Puglia, nell’agosto 1944 fu aviolanciato in Piemonte nella zona di Biella come membro di una missione alleata, la missione Bamon, con compiti di guerriglia, collegamento e addestramento. Nel gennaio 1945, dopo numerosi attacchi nel Biellese e missioni di collegamento con il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), venne arrestato durante un rastrellamento, condotto al carcere di Biella e costretto a parlare ai microfoni di Radio Baita, una radio di disinformazione tedesca. Durante la trasmissione, invece di leggere il copione sottopostogli, riaffermò la sua convinzione nella libertà e fu conseguentemente pestato dai suoi carcerieri. Nel marzo venne deportato al Polizeilicher Durchganglager di Bolzano, uno dei diversi campi di concentramento nazisti nella penisola, dopo essere passato per le carceri di Torino e (probabilmente) Milano. Il lager venne liberato il 30 aprile 1945, quando le ostilità erano cessate in gran parte dell’Italia e Giorgio, invece che riparare in Svizzera (come per altro gli era ordinato dal comando della missione) preferì unirsi ad una banda partigiana della Val di Fiemme. Il 4 maggio del 1945 un’autocolonna di SS in ritirata, dopo uno scontro a fuoco attaccò i villaggi di Stramentizzo e Molina di Fiemme, dandoli alle fiamme ed uccidendo rispettivamente 21 e 6 persone. Tra i 21 di Stramentizzo i partigiani erano undici. Uno di loro era Giorgio Marincola.

La biografia di Giorgio Marincola è tratta dal sito di Razza Partigiana.

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Presentazione libro “Tutto questo mare tra di noi”

Giovedì 9 aprile alle ore 17.30 incontro in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo con la scrittrice Beatrice Tauro, che ci presenterà il suo ultimo libro “Tutto questo mare tra di noi”, Edizioni Cinquemarzo.

Raffaella è una giovane insegnante romana la cui vita sembra scorrere tranquilla all’interno di una relazione sentimentale apparentemente consolidata, fino al mattino in cui Lorenzo le annuncia che andrà via di casa perché è innamorato di un’altra donna. Sull’onda emotiva dell’abbandono decide di dare un taglio netto alla sua vita, trasferirsi in Sicilia, la terra di origine della sua famiglia, e provare da lì a ricominciare da capo. L’arrivo sull’isola la porterà a ripercorrere sulle strade della memoria i momenti di gioia delle sue vacanze di bambina a casa dei nonni, ma anche la tragedia più grande della sua vita, la perdita improvvisa di entrambi i genitori, vittime di un incidente stradale. Ma il destino è in agguato dietro una duna sulla spiaggia deserta, in un tardo pomeriggio, quando Raffaella raccoglie una povera ragazza, vittima di un naufragio e approdata miracolosamente a riva, in evidente stato di gravidanza. Amina arriva da un piccolo villaggio rurale del sud dell’Egitto e scappa da una situazione familiare in cui il padre padrone avrebbe voluto gestirle l’esistenza, obbligandola a sposare un uomo molto più anziano di lei, come già aveva fatto per sua sorella Leyla.
Amina, in una serie di flashback, racconta la sua esistenza, le innumerevoli sofferenze cui viene sottoposta nel corso della sua giovane vita. Tutti soprusi ai quali non intende sottostare e che la porteranno a fuggire dal suo paese e intraprendere il viaggio verso l’Europa. Quel disperato viaggio della speranza che tanti uomini, donne e bambini accomuna sulle rotte del Mediterraneo.
L’intenso rapporto di amicizia che si instaura fra le due donne, diverse per cultura e provenienza, ma simili per sensibilità, forza e determinazione, diventa la metafora di una società accogliente, dove chi arriva trova un porto sicuro fatto di braccia e cuori aperti all’ascolto, alla condivisione, all’aiuto. Ma è altresì rappresentazione di una società dove purtroppo, troppo spesso, l’altro lato della medaglia mostra come l’accoglienza si scontri con una cieca burocrazia, che rimette tutto in discussione e depista percorsi di integrazione faticosamente conquistati.
Una storia dove il tema dell’immigrazione si intreccia con quello del volontariato, dove per una Amina che arriva c’è una Raffaella che se ne prende cura. Una trama di vissuti, sentimenti, emozioni che diventano il quadro di una resilienza di fronte alla vita, alle sue ombre e alle sue luci, alle speranze e alle più profonde delusioni.

L’AUTRICE:
Beatrice Tauro è nata e cresciuta in un borgo nel cuore dell’Abruzzo, a diciannove anni si trasferisce a Roma per frequentare l’università e qui si stabilisce per amore e lavoro. Appassionata di viaggi, lettura e scrittura, predilige la narrativa contemporanea e il confronto interculturale.
Particolarmente appassionata di letteratura femminile, anche di culture e paesi diversi e distanti. Da ottobre 2015 cura il blog “Con altre parole” sul sito di Arabpress dove racconta il mondo arabo e islamico attraverso le parole degli scrittori occidentali. Dal 2017 ha iniziato una collaborazione con la rivista online “Oubliette Magazine” dove pubblica recensioni di libri di autrici appartenenti all’area mediorientale e africana.
A novembre 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo “Madri a rendere” (Edizioni Cinquemarzo).
Da alcuni anni svolge attività di volontariato presso il Centro Astalli di Roma dove insegna italiano alle donne rifugiate.

Modererà l’incontro Claudia Bonadonna – giornalista di Rai Cultura.

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Storia dell’Arte in Biblioteca. Arte d’Oriente: Cina

Torna l’appuntamento con le lezioni di Storia dell’Arte alla Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo.
Giovedì 27 febbraio alle 18.30 la dott.ssa Elisabetta Destito ci parlerà dell’arte orientale e in modo particolare della Cina.