Statuto

“Cittadini del Mondo Onlus”

Art. 1 - Costituzione e Denominazione

E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “Cittadini del Mondo Onlus”, ai sensi della legge 266/91 e del Decreto Legislativo 460/97, che persegue il fine della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente.

Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede legale in Roma, via Giunio Silano n. 18 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera dell’ Assemblea ordinaria.

Articolo 3 - Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 4 - Oggetto

“Cittadini del Mondo Onlus” è un’Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.

L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

L’Associazione si pone l’ obiettivo di contrastare qualsiasi fenomeno di discriminazione ed esclusione sociale, di combattere qualsiasi forma di razzismo, di realizzare la parità di trattamento verso gli immigrati promuovendo la conoscenza e l’incontro tra persone, popoli e culture diverse e favorendo concretamente l’inserimento dei cittadini stranieri nel tessuto sociale italiano; svolgere attività di cooperazione allo sviluppo verso popolazioni del terzo mondo; di stabilire buoni rapporti sia personali che istituzionali allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale dei cittadini che si trovano in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale con attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio italiano e nei paesi in via di sviluppo; di favorire la reale possibilità dell’accesso al diritto all’istruzione, alle cure mediche e sanitarie, al lavoro, nel rispetto della persona umana senza distinzioni e con pari diritti e doveri in Italia e nei paesi in via di sviluppo; di promuovere e conseguire la concreta parità fra i sessi con iniziative dirette a superare i pregiudizi e le difficoltà economiche, sociali e culturali. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali per l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative sociali, sanitarie, educative, formative e culturali.

Per conseguire gli scopi sociali si propone, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, di svolgere le seguenti attività:

  1. Assistenza sociale e socio-sanitaria
  2. Assistenza sanitaria
  3. Beneficienza
  4. Educazione, istruzione e formazione
  5. Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale
  6. Promozione, ricerca ed erogazione di servizi culturali e artistici
  7. Istruzione e formazione di soggetti svantaggiati
  8. Tutela dei diritti civili

Le attività nei settori dell’assistenza sanitaria, della istruzione, della formazione, della promozione della cultura e dell’arte e della tutela dei diritti civili sono dirette a recare benefici nei confronti di persone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Inoltre e con riferimento alle problematiche dei paesi in via di sviluppo e dell’immigrazione l’Associazione intende perseguire le seguenti attività:

9) realizzazione di programmi di formazione scolastica e professionale, ivi compresi periodi di addestramento e di perfezionamento in loco, in Italia o nei paesi di sviluppo; la selezione e la preparazione di volontari per la realizzazione di progetti di volontariato; l'attuazione di iniziative di sostegno in Italia per il finanziamento dei progetti e l'appoggio ai volontari;

10) programmi o interventi di informazione e di comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione delle popolazioni ai processi di democrazia di cooperazione e di sviluppo, da realizzarsi in Italia e nei paesi in via di sviluppo;

11) promozione e realizzazione in Italia, nei paesi in via di sviluppo e a livello comunitario, di programmi di educazione ai temi di sviluppo, anche nell’ambito scolastico, e di iniziative volte all’intensificazione di scambi culturali tra Italia e Paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo a quelli tra i giovani.

12) lo studio e la realizzazione di progetti di cooperazione nei settori della sanità, dell'agricoltura, dei servizi sociali, dell'educazione e della promozione giovanile, in appoggio ed in collaborazione con le missioni e le autorità locali;

13) la preparazione e l'invio di tecnici e di personale cooperante per la realizzazione di progetti di sviluppo, solidarietà e cooperazione, in loco o a distanza, a favore delle popolazioni migranti con iniziative formative rivolte agli immigrati ed agli operatori che si occupano dell’immigrazione;

14) di promuovere e gestire spazi di aggregazione sociale in cui svolgere attività ricreative, musicali, artistiche e culturali tese a far conoscere identità e storia dei popoli; sviluppare la conoscenza della storia e la formazione del patrimonio artistico e culturale dell’Italia e del paese d’origine del migrante, anche con interventi di tutela, assistenza ed erogazioni di servizi culturali ed artistici;

15) la promozione della solidarietà, della dignità e dei diritti umani diffusi negli ambiti che riguardano le problematiche dell’immigrazione con interventi effettivi sul territorio. Realizzazione di dibattiti, convegni, seminari e campagne di sensibilizzazione, con pubblicazione e diffusione di prodotti editoriali; progettazione e sviluppo di modelli di intervento con analisi dei bisogni degli immigrati;

16) l’invio ed invito di delegazioni con l’obiettivo dell’interscambio culturale e della vigilanza democratica contro la violazione dei diritti umani;

17) di promuovere campagne di solidarietà e di supporto a quelle minoranze etniche la cui identità, diritti ed assistenza sono minacciate, valorizzandone storia, cultura, tradizione, arte, aspirazioni politiche;

18) la creazione di spazi dedicati a studi interdisciplinari che propongono analisi sulle attuali condizioni della vita umana nelle diverse regioni del mondo, sottolineando i percorsi che storicamente le hanno determinate, le possibili conseguenze sugli scenari comuni, le reali possibilità di autodeterminazione degli individui;

19) di gestire servizi di accoglienza e prima assistenza, sostegno alle attività volte all’accoglienza e all’inserimento degli immigrati nella società civile, attraverso attività informative, formative ed educative, di studio e di ricerca, o comunque qualunque iniziativa ed attività che saranno ritenute rilevanti da parte dei soci;

20) l’intermediazione per il superamento di qualsiasi ostacolo al godimento dei diritti dell’immigrato in condizione di parità con i cittadini italiani nell’ambito del lavoro, della previdenza, dei servizi sanitari, della casa e di ogni altra situazione che possa vederli in stato di bisogno, svantaggio o discriminazione;

21) di promuovere l’accesso degli immigrati al lavoro dipendente ed autonomo, alla casa, ai servizi sociali e sanitari, alla scuola, alla professione, anche con la realizzazione di specifici corsi educativi e la creazione degli spazi destinati alla realizzazione di quanto sopra indicato, nel rispetto delle diverse entità culturali;

22) la realizzazione di laboratori artigianali, di restauro, artistici, di formazione tecnica e professionale. Lo sviluppo e la creazione di coltivazioni di tipo biologico, di corsi formativi di alimentazione, di cucina, di assistenza alla persona in particolare indirizzata ai soggetti disabili o bisognosi di cura o sostegno, di sartoria, di gestione delle attività domestiche, di attività ausiliarie o accessorie alla ristorazione e simili, dei sevizi di pulizia e trasporto;

23) servizi alle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale e alle imprese sociali che perseguano scopi analoghi all’Associazione;

24) la diffusione delle più ampie conoscenze sullo sviluppo sostenibile, in particolare nel settore del commercio equo e solidale con produttori di paesi e regioni economicamente svantaggiati.

L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali e nazionali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione può inoltre svolgere qualsiasi altra attività assistenziale, culturale, ricreativa, formativa ed educativa relativa all’oggetto sociale anche se non espressamente indicata. L’associazione non svolge attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse. L’Associazione può, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente. Per il raggiungimento dell’oggetto sociale l’Associazione può effettuare qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare secondo la normativa e la prassi vigente. Per le operazioni suddette viene rispettata la normativa delle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale.

Articolo 5 - Soci

Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come Soci le persone fisiche, le persone giuridiche e le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

I Soci possono essere:

- Soci Fondatori. Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Comitato direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

- Soci Ordinari. Sono Soci Ordinari le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

- Soci Onorari. Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

- Soci Sostenitori o Promotori. Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Sul diniego di ammissione di nuovo socio o sulla sua esclusione dall’associazione, a richiesta dell’interessato, deve essere investita l’assemblea dei soci.

Articolo 6 – Disciplina del socio

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione.

La qualità di Socio si perde per:

Decesso;
Mancato pagamento della quota sociale;
Decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
Dimissioni: ogni Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile a richiesta dello stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

I Soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente od autonomo.

Articolo 7 - Risorse economiche

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi dell’Associazione e per sopperire alle spese di funzionamento sono costituite:

  • dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  • da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  • da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
  • Proventi da convenzioni stipulate con enti pubblici;
  • contributi di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, secondo la normativa vigente;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;
  • donazioni, lasciti o successioni.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Art 8 - Attività dei soci e dei prestatori

L’attività dei soci volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate soltanto il rimborso delle spese sostenute per l’attività prestata secondo il regolamento approvato dall’assemblea ed entro i limiti che l’organizzazione fissa annualmente. Eventuali modifiche, nel rispetto della normativa vigente, sono approvate dall’assemblea dei soci.

I soci non possono essere destinatari di prestazioni di servizi o cessioni di beni a condizioni più favorevoli, rispetto a quelle di mercato, in base alla qualità della prestazione o cessione.

Ai lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi deve essere corrisposta una retribuzione non superiore del venti per cento rispetto ai contratti o accordi collettivi del settore di riferimento. Tutti i lavoratori, soci e non soci, destinatari delle attività dell’associazione sono coinvolti nelle decisioni sul loro svolgimento con particolare riguardo ai tempi, modalità di realizzazione ed agli obiettivi da raggiungere. L’impiego dei lavoratori non soci è solo quello necessario per il normale funzionamento dell’associazione, per il raggiungimento dello scopo sociale o per qualificare l’attività svolta.

Articolo 9 – Organi dell’associazione Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente
  4. il Tesoriere
  5. i Probiviri
  6. il Collegio dei Revisori;

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese sostenute per l’adempimento della carica.

Tutti coloro che assumono cariche sociali devono possedere i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza con riferimento alla carica assunta.

Qualora alle cariche sociali siano nominati terzi non soci i compensi spettanti sono determinati dall’assemblea dei soci in misura uguale a quelli normali del settore di appartenenza e comunque non superiori a quelli imposti dalla normativa vigente come previsto per i compensi spettanti al presidente del collegio sindacale di società per azioni.

Articolo 10 – Assemblea dei soci

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria, regolarmente costituita, è il massimo organo deliberante ed è investita dei poteri per le decisioni riguardanti tutti gli aspetti della vita dell’associazione ad esclusione di quelle espressamente riservate all’assemblea straordinaria per legge e per statuto.

In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:

  • Eleggere le cariche sociali;
  • ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
  • approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;

L’Assemblea straordinaria delibera esclusivamente:

  • sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;
  • sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

Articolo 11 – Convocazione dell’Assemblea dei soci


L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione oppure mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede, o con comunicazione a mezzo fax, posta elettronica e altri mezzi di comunicazione telefonica o telematica, con conferma di ricevuta, almeno quindici giorni prima della data della riunione. In mancanza delle formalità precedenti l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando intervengono tutti i soci e la maggioranza del Consiglio direttivo e del Collegio sindacale. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione almeno un giorno successivo a quello della prima convocazione.

Articolo 12 – Intervento all’assemblea dei soci

Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 13 - Diritto di voto e deliberazioni dell’Assemblea

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria, occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un presidente designato dalla stessa Assemblea.

Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’Assemblea.

I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 14 – Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore ad undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo,determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria; l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione; l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai Soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 15 – Composizione e durata del Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, deve regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con la maggioranze ordinarie.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per eleggere il nuovo Consiglio.

Articolo 16 – Adunanze del Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta: a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 17 - Deliberazioni del Consiglio direttivo

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le funzioni di Segreteria sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in casi di sua assenza o impedimento da persona designata, da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 18 – Presidente del Consiglio direttivo

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.

Il Presidente assume, nell’interesse dell’Associazione, tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati, altresì, eventuali poteri che il Comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi.

Per i casi di indisponibilità, ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.

Articolo 19 - Tesoriere


Al tesoriere spetta il compito di tenere ed aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario.

Articolo 20 - Probiviri


L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, a cui demandare, secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

Articolo 21 – Collegio dei revisori


Il Collegio dei Revisori dell’Associazione è composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni.

Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio direttivo, e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed al membro del Consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

Articolo 22 – Esercizio sociale


Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

E’ fatto divieto della distribuzione di utili, anche in natura, ai soci. Gli utili prodotti sono reinvestiti nell’attività istituzionale, oppure devoluti ad altra Organizzazione non lucrativa e di utilità sociale secondo le deliberazioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 23 - Controllo contabile

Il controllo contabile può essere esercitato dal collegio sindacale o da un revisore esterno secondo le deliberazioni dell’assemblea. I compensi, se l’incarico è affidato a terzi non soci, sono determinati dal Consiglio Direttivo e comunque non possono essere superiori a quelli imposti dalle norme vigenti e previsti per il presidente del collegio sindacale di società per azioni.

Articolo 24 - Scioglimento

In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione non può essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative e di utilità sociale operanti in identico o analogo settore.

Articolo 25 – Norme finali

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e delle leggi speciali, in particolar modo quelle relative all’attività delle associazioni di volontariato, delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale.